Villani: “Piccardo farebbe meglio a star zitto”. Durissimo attacco del presidente dell’ANMI

23/12/2018 di Redazione

Non le manda certo a dire Raffaello Yazan Villani dalla pagina ufficiale dell’Associazione Nazionale Musulmani Italiani, attaccando duramente Hamza Piccardo, promotore della Costituente Islamica. Il tutto nasce da una lettera scritta da Hamza Piccardo e inviata al ministro Matteo Salvini, riportata da AGI, in cui chiede che: “Il Governo organizzi una consultazione che possa mettere ordine nell’Islam italiano. Siamo stufi di questa anarchia – sostiene Piccardo – Nessuna delle organizzazioni presenti sul territorio rappresenta significativamente i musulmani d’Italia, presto tre milioni, uno dei quali rappresentato da cittadini italiani. Chiediamo – conclude – che il ministero dell’Interno, che ci conosce bene da sempre, promuova e istituisca un processo elettorale che conduca all’elezione di una rappresentanza democratica dei musulmani italiani con la quale dialogare per dar corpo a quanto previsto: un’intesa ex art. 8 della Costituzione“.

Immediata la risposta ad altissimi toni di Villani, tramite il blog dell’Associazione che riporta: “Piccardo farebbe meglio a star zitto. A costo di apparire continua a dire frasi senza senso: dalla legalizzazione della poligamia, ai musulmani che votano i 5 Stelle, per finire alle votazioni tra musulmani. Parla da italiano o da chissà cosaSorprendente come si cerchi di essere al centro dell’attenzione, quando oramai non si è più nessuno, e si tenta di vivere su gli allori del passato“, concludendo il discorso con una frase emblematica che solleva qualche dubbio: “Non è neanche tutta farina del suo sacco“. Villani sembra un fiume in piena, accusando direttamente Hamza Piccardo di avere dei deliri di onnipotenza e di mettere in cattiva luce i musulmani di fronte alle istituzioni italiane.

Pubblichiamo la versione integrale del comunicato: “Leggere che in Italia si vuole controvertire le regole non è certo una bella notizia, poi detta da un musulmano, che dovrebbe sapere, secondo la sunnah, che il musulmano deve rispettare le regole del paese in cui vive, sino a che queste leggi, ti consentono di fare la preghiera e non impongono di andare contro la fede e non vedo dove l’Italia ci vieti tutto ciò. Dirsi a favore della poligamia, che è proibita dagli albori della nostra democrazia, è certo mettere i musulmani in cattiva luce davanti al resto dell’Italia e delle istituzioni, o dire che tutti i musulmani votano i 5stelle, mi sembra un delirio di onnipotenza. E poi dire di fare una votazione tra musulmani? Rasentiamo il blasfemo. Inattuabile e inconcepibile. Primo, come fai a sapere che quelli che votano sono musulmani? Abbiamo un segno tatuato che lo dimostra? Secondo, ci vogliano far discriminare ancora una volta usando solo ‘cose’ per musulmani? E terzo, quanti musulmani andrebbero a votare, visto che per molti, e a loro demerito, pensano che votare è illecito?

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