Musulmani e le altre comunità festeggiano insieme il Sudafrica

Il 24 settembre ricorre la festa nazionale del Sudafrica: si celebreranno la ricchezza della sua cultura, i colori della sua tradizione, le innumerevoli differenze come patrimonio. In occasione di tale anniversario, la comunità musulmana aprirà le moschee a tutti, mettendo in risalto come l’Islam, arrivato nel XVII secolo in questa terra, vi abbia portato armonia, conoscenza e fratellanza.

La comunità che partecipa alla festa mettendosi a disposizione di tutti con peculiarità che la rendono unica e simile a ogni luogo in cui vi sono musulmani. Perché l’Islam non divide ma integra, proprio come è successo nella terra di Nelson Mandela e come potrebbe succedere anche qui in Europa, se lo spazio della comunicazione e della conoscenza fosse affidato agli autoctoni che conoscono meglio di tutti i propri compaesani.

Nelson Mandela sarà presente in quest’anniversario e saranno presenti anche tutte le altre comunità, in egual misura, che hanno fatto grande il Sudafrica dopo anni di buio. Il rappresentante della comunità musulmana, Faisal Suliman, ha osservato: «In questa grande giornata, i sudafricani imparano a conoscere le diverse culture, costumi e credenze che li circondano e si rendono conto che il loro Paese non offre solo un mosaico di paesaggi grandiosi, ma anche mosaico multietnico e multiculturale. Possono vedere come noi siamo una società in cui l’integrazione non è un miraggio».

La festa nasce intorno al giorno che commemora la morte del più illustre sovrano degli zulu, l’ etnia a maggioranza in Sudafrica. La festa avrà inizio e sarà più sentita nella provincia di KwaZulu-Natal, dove tutti gli abitanti sono in fermento per festeggiare in ricordo del loro pur sempre amato sovrano, re Shaka.

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