Rapporto dell’Osservatorio Regionale “L’immigrazione straniera in Emilia-Romagna”

26/06/2019 di Lela Esposito

La XIX edizione del Rapporto su “l’immigrazione straniera in Emilia-Romagna”a cura dell’Osservatorio regionale sul fenomeno migratorio rappresenta una fotografia accurata della presenza straniera nella Regione. In primo piano informazioni e statistiche relative a molteplici aspetti – demografia, condizione giuridica, cittadinanze, istruzione, lavoro, impresa, salute, sociale, ecc. – a beneficio, in particolare, di tutti coloro che a vario titolo sono impegnati nello studio, nel governo e nella gestione operativa della accoglienza e della integrazione dei migranti.

A inizio 2018 i cittadini stranieri residenti in Emilia-Romagna erano 538.677, il 12,1% della popolazione complessiva. L’Emilia-Romagna si conferma al primo posto fra le regioni italiane per incidenza percentuale (il dato medio nazionale è pari all’8,5%).

I principali Paesi di provenienza degli stranieri residenti sono: la Romania con il 17,0%, il Marocco con il 11,3%. Al terzo posto si colloca l’Albania con l’10,7%. Seguono gli altri Paesi di cittadinanza: l’Ucraina, la Cina, la Moldavia, il Pakistan e la Tunisia.

In costante aumento le acquisizioni di cittadinanza italiana. Sono state 16.445 nel 2014, 22.514 (2015), 25.270 (2016) e 18.853 (2017). Negli ultimi 16 anni sono state circa 153.000 le persone diventate italiane: ciò conferma la vasta portata della conclusione di progetti migratori che sfociano in una maggior presenza di membri permanenti nella nostra società.

Significativa la presenza dei bambini e ragazzi di origine straniera nel circuito scolastico. Nei servizi educativi per l’infanzia (rivolti a bambini 0-3 anni) per l’a.s. 2017/2018 è stata di 3.443 unità, pari al 10,7% di tutti gli iscritti. Nelle scuole statali e non statali la quota di iscritti stranieri era pari a 99.661, il 16,1% del totale. Il 65,5% è nato in Italia.

Il tasso di occupazione degli stranieri in Emilia-Romagna ha avuto una buona ripresa negli ultimi 3 anni (dal 59% nel 2015 al 63,1% nel 2017). Relativamente al tasso di disoccupazione per gli stranieri è passato dal 17,7% del 2014 al 12,9% del 2017; per gli italiani negli stessi anni dal 6,8% al 5,5%. 

Dai dati Infocamere fine 2017 il complesso delle imprese straniere emiliano romagnole era di 46.931, pari al 11,6% di tutte le imprese attive. Il dato è sempre in crescita: nell’ultimo anno le imprese sono aumentate del 2,5% (+1.128).

Il volume completo e i principali risultati dell’analisi sono disponibili qui.

Fonte: Regione Emilia Romagna

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