L’IDF preclude la difesa dal CoVid19 ai palestinesi

Nella Palestina occupata l’IDF sta usando la propria forza per far si che i palestinesi non possano salvarsi e curarsi dal CoViD-19. Distruggono tende pre-ospedaliere, sequestrano furtivamente beni destinati ai palestinesi e arrestano i volontari che vogliono aiutare le famiglie in quarantena.

Sono notizie che arrivano con il conta goccia, dato la censura che gli israeliani usano fare di continuo sui palestinesi, ma l’informazione di questi crimini riescono a giungere anche in occidente, che con questa crisi mondiale sulla pandemia sta dimenticando cosa accade nella porta accanto.

La settimana passata, in Cisgiordania, squadrono dell’IDF sono arrivati ​​con un bulldozer, camion e gru presso la comunità palestinese di Khirbet Ibziq nella valle settentrionale della Giordania, ed hanno prima abbattuto le tende già costruite e poi sequestrato tutto ciò che era sul posto come forniture e attrezzature mediche e generatori di corrente, distruggendo anche le case intorno che servivano di appoggio agli operai che avrebbero dovuto costruire i presidi contro il CoViD19.

Gli israeliani stanno discriminando il popolo palestinese per le cure contro la pandemia, lasciando a se stessi milioni di persone senza permettergli cure adeguate, non contenti, nelle altre zone della Cisgiordania, arrestano alcuni palestinesi mentre si offrivano volontari per aiutare i residenti ad avere informazioni e presidi medici contro il CoViD19.

Testimoni riferiscono che sono stati arrestati queste persone membri volontari dell’Agenzia Anadolu, mentre stavano conducendo una campagna di sterilizzazione a Sur Baher, sotto la supervisione di medici specializzati

L’informazione è arrivata in occidente tramite la ONG palestinese per i diritti umani: Wadi Hilweh Information Center.

Dalla diffusione del coronavirus, la polizia israeliana ha arrestato dozzine di palestinesi che si sono offerti volontari per aiutare con misure preventive i propri connazionali non consentendo loro una giusta informazione per la loro incolumità.

Oltre la polizia, anche i coloni continuano ad attaccare i contadini e pastori palestinesi con l’ausilio di armi e cani da combattimento che li lanciano contro occludendo loro i servizi base per potersi difendere contro la pandemia.

Una delle cose più gravi che la polizia e quindi i governanti israeliani fanno è quella di compiacere questi coloni che oltre a fare questi vili atti, continuano ad attaccare i palestinesi e ogni struttura araba, com’è ancora accaduto anche questa settimana. Il dipartimento Awqaf islamico di Gerusalemme, ha chiuso masjid alAqsa per evitare la diffusione del contagio, ma questi coloni, difesi dalla polizia israeliana, hanno sfondato le protezioni e sono entrati nel complesso invadendo il luogo sacro dell’Islam.

E non mi sembra che questo possa essere un gesto di pace e distensione come continuano a ripetere tutti coloro che in occidente difendono senza nessuna ragione l’azione di questa gente che meriterebbe la condanna assoluta da parte di tutte le istituzioni che si erigono a difensori della democrazia e pace nel mondo.

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