Le religioni si incontrano sui Sacri Monti, convegno il 26 ottobre

24/10/2019 di Redazione

L’incontro avverrà sul Sacro Monte di Orta, in provincia di Novara, il 26 ottobre.  Si ritroveranno lì esperti di diverse fedi, cristiani, ebrei, musulmani, hindu, buddisti, per confrontarsi, scambiare esperienze, animati dal tema “Camminare verso i luoghi santi fra culture, religioni incontri”. Iniziativa, questa, nell’ambito del progetto “Il ritorno della comunità al Sacro Monte di Orta”, sostenuto  da Fondazione Cariplo  e da Fondazione comunità novarese onlus, dall’Ente di gestione dei Sacri Monti del Piemonte, in collaborazione con la Comunità francescana del Sacro Monte di Orta, il Comune di Orta e con il patrocinio della Regione Piemonte. Finalizzato alla raccolta di fondi per il restauro della prima cappella del Sacro Monte di Orta, “La nascita di san Francesco”.

Sarà presentato lo studio che ha portato alla messa a punto del Devoto cammino dei Sacri Monti, un percorso di 705 chilometri, che unisce i sette monti piemontesi ai due lombardi. Questo ricalca gli antichi itinerari devozionali popolari, 33 tappe, il più grande sistema transalpino di mobilità slow. La Via Francigena (Canterbury, Roma e Gerusalemme) e la Via Jacobi, il tratto svizzero tedesco del Cammino verso Santiago.

Il convegno sarà aperto dalla presidente dell’ente organizzatore, Renata Lodari, trattando il tema “Devoto cammino: uno storico percorso per una lettura attuale dei valori e del significato dei Sacri monti”. Interverranno don Andrea Pacini, docente presso la Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale e presidente della commissione diocesana torinese per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso, Elena De Filippis, direttore dell’eche gestisce i Sacri Monti del Piemonte, Giampaolo Possenti, rettore dei Francescani del Sacro Monte, Elena Lea Bartolini, docente di Ebraismo ed Ermeneutica Ebraica alla Cattolica di Milano,  Abd al Ghafur Masotti, responsabile per il dialogo interreligioso della Coreis italiana, l’esperto Stefano Piano, Nicola Bianco, direttore del centro “Hokuzenko” di Torino, Elio Gilberto Bettinelli, responsabile del Gruppo Thoreau della Libera Università dell’ autobiografia di Anghiari,  il francese Gérard Chrétien, che ha completato l’impresa negli scorsi mesi, partendo da Reims e scavalcando le Alpi dal versante svizzero.
Poi la visita alle Cappelle del Sacro Monte di Orta.

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