L’apprendimento oltre i confini territoriali

04/03/2020 di Redazione

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di Andrea Carovigno

Un lato poco considerato della formazione è quello che coincide con l’aspetto sociale. Di per sé “fare formazione” non significa solo apprendere metodologie e tecniche ma anche condividere importanti momenti di confronto con i partecipanti al corso e con il docente. Credo che questo sia un modo per aprire le menti e creare interessanti relazioni che magari andranno oltre quel periodo… Insomma, si tratta di nuovi incontri che stimolano a conoscere l’altro in tutto e per tutto. Cultura, abitudini, modalità di approccio diventano le leve che ci spingono a fare delle domande ma anche ad interrogarci, a conoscerci meglio… Allo stesso tempo eventi come convention, expo, ecc. sono momenti d’incontro che ci permettono di entrare in contatto con persone, luoghi e culture diverse. Così accade che ci si possa ritrovare in località esotiche dove si può constatare che la conoscenza della lingua, spauracchio di molti italiani, può non essere un limite quando c’è la volontà di condividere e, anzi, spesso diventa un momento in cui scherzare con l’altro e rendere più leggera la comunicazione. Un caro amico arabo che partecipava con me ad un importante incontro mi disse una volta: “Fratello capisco la lingua italiana ma parla lentamente altrimenti quella stessa lingua rischia di diventare per me arabo..”. Ovviamente il tutto finì in una splendida risata. Sono convinto che questo sia lo spirito giusto con cui affrontare certi contesti, certe situazioni. Infatti, spesso mi è capitato di confrontarmi con interlocutori arabi ma anche di altre nazionalità e molte volte, lo devo ammettere, ho apprezzato la volontà di venire incontro all’altro per superare le barriere linguistiche ma, direi, la comunicazione in generale. Ritengo questo un primo ma profondo messaggio di vicinanza. Infatti, se solo ci soffermiamo un attimo sulle incomprensioni che fuoriescono da certi incontri istituzionali nel nostro Paese, si comprende facilmente come non esista un vero e proprio problema di lingua ma di volontà nel condividere, accettare l’altro e ribadire le proprie posizioni di dominanza o meno. Ecco allora l’importanza di aprirsi a nuove culture, metterci in gioco e quindi imparare… Se ci crediamo, ci aspettano bellissime esperienze. Buon divertimento!

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