Al via il progetto Arci per lo start up di imprese costituite da migranti “Capitale Rifugiato”

22/06/2019 di Redazione

Promosso dall’Arci, in collaborazione con Altra Qualità e finanziato dalla Presidenza del Consiglio con il fondo dell’otto per mille dell’IRPEF devoluto dai cittadini alla diretta gestione statale per l’anno 2016, ha preso il via il progetto “Capitale Rifugiato” finalizzato allo start up di imprese costituite da migranti titolari di protezione internazionale (TPI) nell’ambito dei servizi e dell’agricoltura.

Il progetto sarà attuato localmente dai comitati territoriali dell’Arci e nel mese di giugno si terranno gli eventi di presentazione nelle città di Genova (19 giugno), Viterbo e Perugia (20 giugno), Reggio Calabria (26 giugno).

Le attività prevedono il potenziamento della conoscenza della lingua italiana, un pacchetto informativo e di accompagnamento, e l’elaborazione del progetto d’impresa. Saranno inoltre selezionate almeno due idee potenzialmente di successo a cui destinare un accompagnamento specifico e un contributo di Banca Etica per l’avvio dell’impresa e il supporto per l’eventuale accesso al credito bancario.

I percorsi informativi e di accompagnamento prevedono il coinvolgimento di esperti delle organizzazioni locali tra cui: Camera di Commercio, Istituti di Credito/Banche, Enti per il Microcredito, Associazioni datoriali e Rete associativa territoriale.

Per tutta la durata del progetto, che terminerà nel settembre 2020, sarà attivo uno sportello territoriale di help-desk per supportare i candidati nello sviluppo dell’attività imprenditoriale.

Fonte: Arci

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