Le donne del Medio Oriente cuciono gli strappi fra popoli, film al SalinaDocFest

25/09/2019 di Redazione

Ricucire gli strappi. Sessanta donne di cinque etnie e religioni della Terra Santa hanno tessuto insieme un arazzo nel documentario di Francesco Micciché e Daniela Papadia. Un disegno che rappresenta il Mediterraneo e il sangue dell’uomo. Un filo d’oro, il sangue, che scorre in ogni uomo. Un disegno cucito in Gerusalemme: è “Il Filo dell’alleanza”, il titolo del documentario prodotto da R-Reporter con l’Istituto Luce. Pellicola del 2018. Fotografia di Gioacchino Castiglione. Israeliane, palestinesi cristiane, musulmane, druse e beduine cuciono gli strappi fra i popoli. Un lavoro alacre, alla luce della telecamera. L’arazzo poi portato  alle suore salesiane di Musrara, a Gerusalemme, perché se ne unissero i pezzi, che erano stati ricamati a parte. E ha preso forma la mappa del Mediterraneo. Quel mare che è comune ai musulmani e cristiani, a palestinesi e israeliani. Immagini che sono state in concorso alla XIII edizione della SalinaDocFest svoltosi dal 10 al 14 settmbre sull’isola di Salina (Me). L’arazzo, 5,6 metri per 2,4, è stato esposto a Palermo e a Bruxelles.

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