Cittadinanze acquisite: proteste anche dall’estero

10/11/2018 di Redazione

È ormai diventato famoso il Decreto Sicurezza voluto dal Ministro degli Interni, Matteo Salvini. Un provvedimento legislativo che sta riscuotendo notevole successo tra larghe fasce della popolazione italiana. Ma sul rilascio della cittadinanza acquisita per matrimonio c’è un problema non di poco conto, che sta creando tantissimi disagi sia in Italia, che all’estero, colpendo direttamente le coppie miste. Infatti, il decreto legge entrato in vigore prolunga da 24 a 48 mesi il termine per la conclusione dell’intero iter per il rilascio della cittadinanza per matrimonio.

Questa decisione mette in stato di inferiorità legale un genitore rispetto al proprio figlio e al proprio coniuge, mettendo quasi a rischio la coesione familiare. I disagi provocati hanno molte ripercussioni soprattutto tra i nostri connazionali all’estero; infatti uno dei gruppi più attivi è a Londra (Famiglie unite). Una loro rappresentate spiega i numerosi disagi per far capire le mille problematiche e peripezie burocratiche che stanno affrontando. Il gruppo lancia un appello pubblico in modo da dare voce ai nostri connazionali che vivono all’estero ed in Italia.

Pubblichiamo integralmente la LETTERA APERTA DELLE FAMIGLIE UNITE DI LONDRA:

Siamo un gruppo di cittadini italiani, residenti nel Regno Unito, che si trova ad affrontare, con le nostre famiglie, l’incubo amministrativo dell’iter per la cittadinanza italiana per i nostri coniugi non italiani. L’annunciata uscita del Regno Unito dall’Unione Europea ha generato una grande preoccupazione nei cittadini italiani residenti nel Regno Unito e le loro famiglie in relazione alla possibilità di poter mantenere I propri diritti sia nel Regno Unito sia in Italia. Oltre a vivere lo stato di profonda incertezza dovuta alla Brexit nel Regno Unito, ci troviamo anche a far fronte a forti disagi causati dalle inefficienze amministrative esistenti nel Consolato Italiano a Londra e nel Ministero degli Interni a Roma. Tali inefficienze hanno allungato a dismisura i termini per l’ottenimento della cittadinanza italiana per i nostri coniugi. Il procedimento al momento potrebbe richiedere fino a 4 anni di tempo per essere portato a compimento. Riteniamo che non sia accettabile che un procedimento di una tale importanza per la vita dei cittadini italiani sposati con cittadini non italiani e delle loro famiglie possa richiedere tempi così lunghi. Questo crea tensioni e incertezze che hanno spesso delle ripercussioni sulla vita privata e lavorativa di noi tutti.

Riteniamo quindi che sia opportuno: un IMPEGNO AD AUMENTARE LE RISORSE ECONOMICHE E UMANE NELL’UFFICIO DI CITTADINANZA DEL CONSOLATO D’ITALIA A LONDRA per ridurre le lungaggini e aumentare l’efficienza, soprattutto durante l’emergenza Brexit; un MIGLIORE COORDINAMENTO TRA IL CONSOLATO D’ITALIA A LONDRA E IL MINISTERO DEGLI INTERNI per le gestione delle domande di cittadinanza; MODIFICARE, TRAMITE DUE EMENDAMENTI, IL NUOVO DECRETO-LEGGE 4 OTTOBRE 2018, N. 113, ARTICLE 14 che ha portato il termine di definizione dei procedimenti di cittadinanza, compresi quelli in corso, di cui agli articoli 5 e 9 della L. 91 del 1992,  da 24 mesi a 48 mesi dalla data di presentazione della domanda.

Questo significa un raddoppio dei termini di definizione delle domande di naturalizzazione, compresa quella per matrimonio. Lo stesso articolo 14 cancella il silenzio/assenso e nega anche la possibilità del ricorso passati i 4 anni, per cui sostanzialmente verrebbe meno il diritto soggettivo alla cittadinanza per matrimonio.

Testimonianze:

#1 Mio marito (cittadino britannico) ha fatto domanda per la cittadinanza italiana per matrimonio a giugno del 2017 attraverso il Consolato di Londra e finora non abbiamo sentito niente. Non abbiamo neanche mai ricevuto il codice K10/C che dovrebbe arrivare entro 30 giorni dall’inoltro della domanda. Ho scritto al Consolato varie volte chiedendo aggiornamenti e mi hanno risposto una volta sola, il 26/6/2018, con il seguente: “Gentile Signora/e, Stanti l’esponenziale incremento delle richieste di cittadinanza da un lato, soprattutto a seguito del fenomeno BREXIT, e le esigue risorse a disposizione dall’altro, desideriamo assicurare l’istante che questo Consolato Generale provvederà all’esame della pratica non appena possibile, in modo tale che   possa ricevere il codice K10/C quanto prima e sia così in grado di monitorare autonomamente lo stato di avanzamento della pratica”. Ho registrato una casella PEC e ho provato due volte a scrivere al Ministero dell’Interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione (gabinetto.dlci@pecdlci.interno.it) citando l’identificativo della domanda per capire cosa stesse succedendo ma non mi hanno mai risposto. Ho contattato anche l’Ambasciata italiana a Londra su Twitter così che fosse visibile come lettera aperta e quello almeno ha sbloccato la registrazione della nascita dei miei figli, che avevo inoltrato da un anno, ma non la domanda di cittadinanza di mio marito. Avevo anche copiato un giornalista del Corriere della Sera nella thread, forse ciò ha aiutato a sbloccare la registrazione degli atti di nascita.

#2 Mio marito (cittadino britannico) ha fatto domanda per la cittadinanza italiana  per matrimonio ad agosto 2017. Dopo più di 14 mesi siamo ancora in attesa dal Consolato della verifica della conformità dei documenti e dei dati inseriti nel sistema on-line, e del famoso codice K10/C. Ho inviato diverse email al Consolato (i.e. Ufficio Cittadinanza) chiedendo delucidazioni sull’iter e lo status della domanda. Purtroppo fino ad oggi, al di là della risposta standard riportata nelle testimonianza #1, non ho ricevuto nessuna risposta sulla durata dell’iter e sullo status della domanda di mio marito. Anch’io ho registrato una casella PEC e inviato un’e-mail al Consolato d’Italia e alla Farnesina. Finora nessuna risposta. Premetto che io, invece, ho ottenuto la cittadinanza britannica in 3 mesi.

#3 Mia moglie ha acquistato la cittadinanza britannica 32 giorni dopo la data della domanda, mentre ha acquistato la cittadinanza italiana 1151 giorni dopo la data della domanda. Lo stesso identico procedimento ha richiesto in Italia 35 volte il tempo richiesto nel Regno Unito. Dalla presentazione della domanda in Consolato ci sono voluti 15 mesi per ottenere il codice K. Dall’emissione del codice ci sono voluti altri 13 mesi per la firma del decreto conferente la cittadinanza e altri circa 9 mesi per ricevere l’invito del Consolato per il giuramento. Ci sono voluti 9 mesi al Consolato per comunicare l’avvenuta firma del decreto e organizzare il giuramento.

#4 Sono in Inghilterra da quasi 20 anni, sposata con un cittadino britannico che vorrebbe ottenere la cittadinanza italiana. Ancora non abbiamo cominciato l’iter amministrativo in quanto dobbiamo ottenere anche un certificato penale dalla Francia, dove ci siamo conosciuti ed abbiamo vissuto per qualche tempo. Già l’anno scorso, quando ho rinnovato il mio passaporto, al Consolato Italiano di Londra mi era stato detto che i tempi di attesa per la cittadinanza da matrimonio erano lunghi, ma ora con il nuovo Decreto Legge Salvini si arriva all’assurdo.

#5 Mio marito (cittadino Pakistano) presentò la domanda di cittadinanza italiana nel 2015, la domanda fu accettata con riserva (Feb 2016) pervia di  diversi problemi avuti col consolato italiano in Pakistan. Sistemati i documenti, senza una motivazione, la data di presentazione della domanda, sul portale del Ministero dell’Interno, fu aggiornata a Marzo 2017. Anche noi abbiamo utilizzato posta PEC ed inviato svariate e-mail per richieste di solleciti e/o aggiornamenti. In data 5 Ottobre 2018 lo stato della domanda era: l’istruttoria è  completa; la domanda è in fase di valutazione (fase 4 su 7), ora è stata retrocessa alla fase 1: gli accertamenti di competenza dell’ufficio periferico sono stati avviati. Il tutto, senza alcuna spiegazione e/o comunicazione. Confidavamo di ricevere la cittadinanza entro Marzo 2019 ma, grazie a questo decreto, siamo molto pessimisti, temiamo di dover aspettare ben oltre il 2021.

Firmatari:

Dr. Monica Lagazio
Dr. Federica Massagrande
Dr. Anna Cambiaggi
Alessandro Riolo
Ing. Leni Anna Maria Caudullo
Virginia Tonelli
Christian McIntosh
Sara Marchesini
Consuelo Delpiano
Francesca Gaspari
Irene Caboni
Liwanga Kiala
Consuelo Lena
Brice Stephan Ngape Akame
Alessandra Volpe
Teddy Flavius
Rita Petruzzella
Giuseppina de Novellis
Umberto Polimeno
Claudia Marangoni Powell
Julian Powell
Pamela de sipio Harrington
Daniel Harrington
Francesca Toffolo
John Staines
Aurora Petruzzelli
Chris Tandoh
Silvia Castellana
Loredana Caprioli
Danilo Ruocco
Jessica Bencivenga
Ash Gurung
Dr. Matthew Joseph Carter
Robin Cough
Soraya Ahmed
Jessica Folloni
Dr. Jay Watson
Andrew Neish QC
Alessia Tucci Randall
Cristina Cianci Morgan
Teresa Ragazzi
Marco Bertamini
Antonella Gramola Sands
Federica Morgan
Chris Morgan
Lucia Castoldi
Silvia Tabarrini
Kate Bennett
Brigida Taurasi
Alan Benson
Susan van Loggerenberg
Dr. Andrea Biguzzi
Dr. Alun Lloyd
Giovanni Orsini
Valerie Texin

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