Agea e Anci, indagine sul fenomeno del caporalato in agricoltura

Martedì 18 giugno, le Commissioni riunite Lavoro e Agricoltura, presso l’Aula della Commissione Agricoltura, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul fenomeno del caporalato, hanno svolto le audizioni dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) e dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci).

La creazione di una banca dati comune per favorire la condivisione delle informazioni è l’ipotesi su cui sta lavorando Agea. In particolare, il direttore Gabriele Papa Pagliardini, sottolinea la stretta collaborazione con l’INPS per l’interscambio e la condivisione dei dati, realizzata con la finalità di individuare le zone maggiormente a rischio.

A rappresentare l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, sono intervenuti il sindaco del Comune di Rosarno – Giuseppe Idà – e il Responsabile dell’Area sicurezza e legalità, ambiente, territorio, protezione civile e politiche internazionali,Antonio Ragonesi.

ANCI sottolinea come occorra superare la logica emergenziale attraverso l’elaborazione di politiche integrate che coinvolgano le istituzioni del territorio, tenendo altresì conto del punto di vista dei sindaci.

Le proposte avanzate, in sintesi, riguardano: il dare piena attuazione alla legge 199/2016 per contrastare il reato dell’intermediazione illecita; la realizzazione di una mappatura dei territori legata alla stagionalità della raccolta per meglio comprendere flussi e movimenti dei lavoratori; il dare attuazione ad un approccio sistemico e integrato di accoglienza attraverso l’organizzazione delle risorse e delle forze territoriali.

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