Yasmine, la romana che concilia Islam e italianità

Indossa il velo e segue il Corano, ma professa il suo amore per l’Italia. Yasmine, ragazza romana, concilia Islam e italianità. «Essendo musulmana – racconta -, cerco di seguire la mia religione augurandomi di essere all’altezza delle adorazioni e cerco di fare tutto con soddisfazione». Idee chiare: «Vivere l’Islam in Italia non è semplice ma neanche impossibile: bisogna sapere attenersi alle leggi italiane senza mai dimenticare quelle di Dio, e questo non è certo impossibile. In un Paese occidentale, dove non si comprende affondo ciò che è l’Islam, è molto difficile, perché si pensa che la nostra religione sia una sorta di oppressione, che i musulmani maltrattino e sopratutto uccidano i non musulmani. E questo è dipeso dai mass media, che incitano all’odio, al razzismo. Senza capire e amare il prossimo, non arriveremo a buone conclusioni tra noi».

Due culture in casa. «Mia madre è marocchina, lei ama il suo Paese e quest’amore – spiega Yasmine – l’ha trasmesso anche ai suoi figli e a suo marito, mio padre, che è italianissimo. Il Marocco, come tutti i Paesi del mondo, ha i suoi pregi e suoi difetti, e, come tutti gli abitanti di ogni Paese, siamo influenzati in entrambe le direzioni».

Vivrebbe in Marocco? «Sono italiana, e come tale preferisco l’Italia, anche se lo amo tantissimo. Nella vita di tutti i giorni, le differenze tra i due Paesi stanno man mano diminuendo, per quanto la cultura sia diversa. In Italia, noi cerchiamo di professare la nostra religione nel migliore dei modi, o almeno ci proviamo. Spesso noi giovani ci incontriamo, e questi meeting servono ad aumentare la nostra fede, e comunque ognuno è libero di applicarsi alla propria religione purché non si tratti di riti contrari al buon costume».

Il velo non stride con il sentimento per l’Italia, ma ancora non tutti comprendono tale concetto. «Chi mi vede col velo pensa ovviamente che io sia araba, ma in realtà sono italiana – spiega la ragazza romana – . Esso è diventato una sorta di ostacolo, tanto che spesso è usato come scusa per impedire a noi donne di fare molte cose nella società italiana. Le discriminazioni ci sono e, ahimè, anche abbastanza, ma questo non certo mi spinge, come altri musulmani, a mollare! Come dice sempre mia madre: “Le persone hanno la bocca per parlare e diranno di tutto sempre, l’importante è stare sulla giusta strada e mai arrendersi”».

La sua risposta alla islamofobia, a coloro che temono i musulmani:«Mi fanno ridere. Le persone, come ho accennato prima, che soffrono di questa “paura” basano tutto solo sull’ignoranza. La gente purtroppo non s’informa, e si basa spesso sul sentito dire, addossando la colpa non al singolo individuo che commette qualcosa, ma sulla sua religione o etnia, che a mio parere è una cosa orrenda. L’Islam è una religione di pace, serenità e armonia; bisogna informarsi e capire, al posto di supporre o peggio ancora, incitare all’odio senza nessuna base fondata».

Dunque il monito di Yasmine: «Io penso che bisogni amare chiunque, indipendentemente da qualsiasi religione ed etnia: noi, lui, lei è una persona come te: abbi rispetto».

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