Solidarietà e un appello agli ebrei

10/10/2019 di Redazione

Comai (Comunità del mondo arabo in Italia) e l’Amsi (associazione medici di origine straniera in Italia), insieme al movimento “Uniti per unire” esprimono solidarietà alle comunità ebree in Germania e in Italia e in Europa per l’attentato contro la sinagoga di Halle e condoglianze ai famigliari delle vittime. In un comunicato stampa:

«In un momento molto difficile per tutte le comunità e le religioni (ebrei ,arabi, musulmani, copti e cristiani che subiscono attentati di stampo razzista e discriminazioni religiose) non c’è altro da fare che essere tutti uniti contro il terrorismo, l’antisemitismo e l’odio razziale e religioso» dichiara il fondatore di Amsi e Co-mai, Foad Aodi. Il quale

Davanti a questi atti disumani solo l’unità e la responsabilità di tutti, compreso il mondo politico, può sconfiggere un fenomeno molto pericoloso, che non risparmia nessuno. Dobbiamo archiviare la storia dell’odio religioso e razziale e guardare al futuro con speranza e fiducia puntando su dialogo, conoscenza, cultura internazionale, e combattere l’ignoranza, i pregiudizi e le strumentalizzazioni politiche e mediatiche con profumo di razzismo e odio per non dare alibi a nessuno compreso i lupi solitari o organizzati».

L’ appello alle comunità ebree: «Lavorare insieme alle nostre comunità e associazioni arabe e musulmani, tutti uniti, e promuovere conferenze e seminari di conoscenza culturale presso le scuole, le università e gli ospedali con la collaborazione del ministro della Salute, del ministro dell’Università e della ricerca e della Fnomceo (Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), la casa di tutti i medici italiani, che sono uno strumento importante per il dialogo e buona convivenza, rivalutando il ruolo della cultura nel dialogo tra le civiltà».

Aodi conclude rilanciando il suo impegno, reso «senza ambiguità e mettendo sempre la faccia con apertura e senza paura a favore dei diritti umani e universali». Dunque: «Uniamoci per combattere le patologie del secolo: l’odio e il razzismo religioso» .

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