Report immigrazione: «Anacronistico lo ius sanguinis»

25/10/2019 di Redazione

Dito puntato dal Dossier statistico immigrazione Idos 2019 sulla legge imperniata sullo ius sanguinis, che il documento considera anacronistica. E «che in 27 anni nessun governo è riuscito ancora a riformare, nonostante le innumerevoli proposte di legge depositate in Parlamento e le diverse campagne e raccolte di firme a favore di un suo superamento».  Il report osserva quindi: «La mancata risoluzione della questione della cittadinanza per chi nasce in Italia, in un paese in cui iniziano ad affacciarsi addirittura le terze generazioni di immigrati, costituisce uno di
quei fattori che stanno contribuendo ad avviare processi di disaffezione e – soprattutto tra i più giovani e qualificati – anche di abbandono dell’Italia. Un fenomeno che, del resto, sta assumendo proporzioni preoccupanti anche tra gli italiani, sia nativi che per acquisizione, i quali hanno ripreso a emigrare massicciamente, spopolando soprattutto le regioni meridionali».  In evidenza il fatto che i giovani italiani condividano le stesse difficoltà dei loro coetanei stranieri: in primis trovare condizioni accettabili di lavoro.

Dunque il dossier parla di radicamento disconosciuto. Vi si legge:«A segnali di sempre più grande stabilizzazione e radicamento da parte della popolazione straniera in Italia, continuano a fare da contrappunto dinamiche e politiche di esclusione e discriminazione che disconoscono il carattere strutturale dell’immigrazione nella società italiana». Dati: 60,1 per cento dei non comunitari regolarmente soggiornanti, ovvero 2.233.000 di essi, dispone di un permesso di durata illimitata, mentre dei restanti titolari di permessi a termine tre su quattro ne abbiano uno o per motivi di famiglia (46,9 per cento) o per lavoro (29,7). Gli stranieri che finora hanno acquisito la cittadinanza italiana son quasi un milione e mezzo e i residenti stranieri nati in Italia sono già più di un quinto del totale, ovvero circa un milione e centomila, persone «straniere solo da un punto di vista giuridico». La metà di queste ultime, secondo Idos, pari a 531mila individui, è costituita da giovani che siedono sui banchi delle scuole italiane e che costituiscono ormai quasi il 63,1 per cento degli 842.000 alunni stranieri complessivi, che sono il quasi il dieci per cento della popolazione scolastica in Italia.

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