Primavera/Estate 2020: All’insegna del colore e della femminilità

10/02/2020 di Redazione

Di Asmaa Fatima Maria Teresa Paciotti

Il freddo invernale si sta attenuando e nei giorni dalla temperatura meno rigida il nostro pensiero inizia a richiamare il ricordo delle fashion weeks, in particolare quella svoltasi a Milano, con gli anticipi della stagione che inizierà fra poche settimane. Sarebbe pretenzioso da parte mia voler conoscere, per poterne parlare, tutte le passerelle del mondo e le proposte di ognuno dei numerosi stilisti già noti o esordienti, mi limiterò dunque a parlarvi delle tendenze più ricorrenti e che, come spero, potremo ritrovare anche fra le proposte per la donna musulmana.

La donna che rientra nel target di acquisto del nostro o altri marchi di moda islamica di alta qualità – penso ad esempio alla stilista Hind Lafram che oltre ad avere un proprio marchio, disegnerà una collezione totalmente Made in Italy  per il marchio “Fatima Shop Boutique” –  non si accontenta di un semplice jilbab o di un abito lungo e anonimo, ma vuol essere donna a tutti gli effetti: si prende cura di sé ed ama abbigliarsi in base alle tendenze della moda pur rispettando le regole dettate dall’islam. Mani e volto scoperti, abiti non succinti nè attillati che mettano in risalto le forme, ma che siano comunque abiti alla moda.

Alla donna musulmana che tiene al proprio abbigliamento e al proprio aspetto sono rivolti in maniera particolare i nostri articoli, affinché possa essere a conoscenza dei colori in voga e dei tessuti utilizzati dagli stilisti nella prossima stagione, così come dei modelli di abbigliamento, per poter poi orientarsi nell’acquisto verso le proposte che tengano conto di questi dettagli importanti.

La prossima stagione sarà all’insegna sia dei colori decisi sia anche dei colori tenui e romantici; sarà una stagione in cui la femminilità sarà l’elemento di spicco, ricorrente in tutti – o quasi – i modelli dei più grandi nomi della moda mondiale. Non abbiamo visto infatti, come accadeva nel 2016 in particolare e fino a poco tempo fa, le modelle sfilare con abiti mannish style (ossia abiti tipicamente da uomo come il tailleur riadattati per la donna), oppure abbigliamento “power dressing” con linee che richiamano alla mente l’abbigliamento “manageriale” maschile, ma create appositamente per la donna che voglia dare un’immagine di sé precisa: di donna leader in carriera ma decisamente femminile soprattutto nell’uso degli accessori. Ne troviamo qualche accenno sulla passerella di Missoni, in cui il tailleur da uomo viene “addolcito” con disegni floreali basati sulle attuali tendenze e con forme leggermente arrotondate e realizzato in tessuti più leggeri e  femminili.
La moda della prossima stagione esalterà la femminilità con abiti adornati da pizzi e merletti e col ritorno delle balze in colori pastello alternati a colori più decisi (sempre comunque romantici e femminili come ad esempio nella collezione Blumarine), sia con il ritorno del satin e del plissé, soprattutto nelle gonne che però non si presentano con uno stile “too much granny” ossia “eccessivamente da nonna” come a volte è stato definito. Difatti potremo vedere il plissé applicato a ogni tipo di tessuto e colore (jungle, animalier, satin, voile), dando alla linea leggermente vintage una ventata di freschezza e modernità.
Torneranno i volants e le balze dunque, sia sulle gonne sia sulle camicie in stile boho chic, con elementi delle due culture boheme ed hippy che ricordano lontanamente lo stile dei “figli dei fiori”: camicioni in colori accesi e pantaloni larghi ma anche abiti, pantaloni e gonne in freschi tessuti con texture a coste di varie misure, anche inversione lurex come nel caso di Missoni. Infine ritroveremo lo chiffon per abiti da sera o per particolari occasioni, anche negli accessori come i foulards e i coprispalle.
I colori, per tutti questi tessuti, saranno i più disparati: tinta unita in colori tenui o colori decisi e accesi come il giallo senape, il giallo oro, il blu roi, il rosso aranciato. Potremo notare una vera e propria “obsession” nei confronti del rosa in tutte le sue sfumature: partiamo dal nude (il rosa più vicino al naturale della pelle) passando per il rosa cipria, per arrivare al rosa foncé, attraversando le sfumature del rosa salmone e del rosa antico, per arrivare all’estremità della gamma con il fuxia.

Un altro colore romantico di tendenza è il lilla nelle sue sfumature, fino al glicine e al viola lavanda. Troveremo anche molto verde: acceso, fluorescente, menta, anche nella variante tropical con alberi di banana, palme, pappagalli, scimmie e altri animali esotici, stile in cui imperano le proposte di  Dolce e Gabbana, mentre per il jungle a foglie ricordiamo Versace e Prada.

Non mancheranno fiori di ogni colore e grandezza come testimoniano Burberry, Missoni e Versace. Molto di tendenza anche i piccoli pois e i piccoli fiori, come  l’intramontabile tessuto tartan in tantissimi colori per gonne, mini dresses e camicie, che possiamo apprezzare in alcune proposte di Balenciaga.
Prosegue sicuramente il filone animalier, di cui possiamo vedere alcuni esempi anche sulla passerella di Burberry.
Altro colore must nella stagione calda sarà il total white sia per gli abiti che per gli accessori; prendiamo ad esempio le passerelle di Hugo Boss per quel che concerne sia abiti che calzature, i blazer da donna dall’avorio al bianco ottico, bianco che viene proposto anche sulle passerelle di alta moda di Armani, Chanel, Valentino e Fendi. Molto in voga anche l’ecru.
Come per lo scorso inverno, anche la stagione primavera estate 2020 sarà all’insegna della luce e della luminosità. Di tendenza ancora il glitter su maglie, giacche, foulard, accessori per capelli, borse, scarpe. Assieme al glitter torneranno paillettes e lustrini tanto che lo slogan delle scorse passerelle delle fashion weeks di tutto il mondo sembrava essere “copritemi tutta di luci e scintille”.
Torneranno abiti a portafoglio e maxi felpe in cotone col cappuccio e non, da indossare nelle giornate primaverili o nelle fresche sere estive.
Per quel che concerne quindi la domanda che più di una donna mi ha posto “ ma troveremo le tendenze nei nostri abiti?” rispondo che, come sempre, proporremo  abiti di moda che la donna musulmana potrà indossare senza problemi, magari usando qualche piccolo accorgimento se necessario, ma che anche la donna non musulmana potrà utilizzare, riducendo sempre di più le differenze fra l’abbigliamento delle donne di varie culture e religioni, affinché le nostre boutiques divengano sempre di più quel “ponte che unisce , quel punto di incontro fra tutte le donne che troveranno qualcosa di bello per sé a prescindere dalla etnia o dalla religione di appartenenza.

Vedere una donna soddisfatta del proprio acquisto, ben curata, bella e felice di essere se stessa sempre dovrà essere lo scopo, non solo di Fatima Shop Boutique e del suo marchio, ma anche di tutte le stiliste di moda islamica e di tutti i marchi e le boutiques che speriamo presto inizieranno un lavoro di unione fra le persone, in Italia e nel mondo, in sha Allah.

Quello che ho detto di buono e corretto, deriva da Allah l’Altissimo, ciò che potrei aver detto di cattivo o errato, deriva solo da me stessa.
Un saluto di pace a tutti i lettori e le lettrici, di qualunque etnia e qualunque religione, credo o filosofia di vita seguano.

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