Presentato il VI Rapporto della Carta di Roma su media e immigrazione

16/12/2018 di Redazione

Presentato alla Camera dei Deputati l’11 dicembre 2018 il VI Rapporto della Carta di Roma “Notizie di chiusura”, un’analisi dei media italiani aggiornata al 31 ottobre 2018 e realizzata con l’Osservatorio di Pavia. Il rapporto 2018 conferma alcune tendenze già rilevate negli anni precedenti: la centralità del fenomeno migratorio nella comunicazione mediatica e la permanenza di alcune cornici di allarme, sospetto e divisione.

L’attenzione sul fenomeno migratorio – si legge nel comunicato stampa diffuso – è stata maggiore nella tv e minore nella carta stampata. Sulle prime pagine dei principali quotidiani nazionali, si assiste a una riduzione di notizie sul tema rispetto agli anni precedenti (del 17% rispetto al 2017 e del 38% rispetto al 2015). Invece nei telegiornali di prima serata delle reti Rai, Mediaset e La7, aumenta il numero di notizie: nei primi dieci mesi del 2018 sono il 10% in più rispetto all’anno precedente. La visibilità del tema immigrazione nei Tg è soprattutto associata alla dimensione della politica, non soltanto italiana ma anche europea e internazionale.

Un filo conduttore dell’informazione nei sei anni analizzati è quello dell’emergenza permanente, il lessico adoperato delinea una cornice di «crisi infinita», endemica, che muta nel tempo e dilaga dalla cronaca al dibattito politico, interno all’Italia e tra istituzioni europee.

Fra le mutazioni lessicali si registra negli anni un progressivo slittamento dal termine immigrato a migrante, che ha una connotazione di moto perpetuo, sospeso nell’attesa del riconoscimento di un titolo di soggiorno o in transito. L’appellativo denigrante, oltre che scorretto, “clandestino” permane nel lessico dei titoli. Dal 2013 al 2016 l’uso del termine è calato, dal 2017 si registra invece un’inversione di tendenza che prosegue anche nei primi mesi del 2018.

Il significativo decremento di arrivi nella seconda metà del 2017 e nel 2018, non ha coinciso con una riduzione proporzionale del numero di titoli giornalieri. Se nel 2015 c’è stato in media un titolo ogni 8 migranti giunti sulle coste italiane, nel 2018 questo rapporto si è ridotto a 1 titolo ogni 2 migranti.

La presenza di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo nei notiziari del 2018 passa dal 7% dell’anno precedente, al 16%, ma non è una buona notizia perché i contesti tematici principali in cui sono presenti sono due: le aggressioni e gli attacchi di matrice razzista e i casi di caporalato e sfruttamento lavorativo.

Il rapporto contiene anche una parte dedicata all’analisi delle pagine Facebook dei quotidiani in seguito a un noto fatto di cronaca occorso nel 2018 (la sparatoria di Macerata del 3 Febbraio). L’analisi mette in luce alcuni aspetti della comunicazione online fra cui la presenza e permanenza di un linguaggio apertamente ostile e discriminatorio, declinata in vari livelli, che vanno dagli insulti al turpiloquio, all’apologia della violenza contro un gruppo su base etnica.

Fonte: Carta di Roma

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