Palestina: Ministro israeliano, 40 coloni attaccano la moschea Al-Aqsa

08/07/2019 di Redazione

Secondo un funzionario palestinese, il Ministro dell’Agricoltura israeliano, insieme a decine di coloni ebrei, si è fatto strada mercoledì sul luogo della crisi, nell’area della moschea di Al-Aqsa, Gerusalemme Est.

“Uri Ariel, insieme ad almeno 40 coloni, ha forzato la struttura attraverso il cancello di al-Mugharibah ed ha fatto il giro del complesso, passando vicino alla Cupola della Roccia ed alle moschee di al-Qibali,” così ha raccontato Firas al-Dibs, portavoce delle Fondazioni religiose gestite dalle Autorità di Gerusalemme, all’Agenzia Anadolu.

Secondo al-Dibs, l’incursione dei coloni è stata sostenuta da dozzine di agenti di polizia israeliani. Gli israeliani hanno eseguito rituali talmudici.

La reazione arriva tra le tensioni a Gerusalemme, dopo una serie di scontri con i palestinesi e il conseguente arresto di funzionari palestinesi e dozzine di attivisti da parte delle forze israeliane.

Per i musulmani, Al-Aqsa rappresenta uno dei luoghi più sacri al mondo, mentre gli ebrei, chiamando la zona il “Monte del Tempio”, asseriscono che la stessa era il sito di due templi ebraici nei tempi antichi.

Israele occupò Gerusalemme Est durante la guerra del 1967. Ha annesso l’intera città nel 1980, affermandola come la capitale dello stato ebraico, con un atto mai riconosciuto dalla comunità internazionale.

In uno sviluppo correlato, migliaia di coloni ebrei estremisti, appoggiati dalle forze dell’esercito israeliano, hanno preso d’assalto un santuario locale vicino alla città occupata di Nablus, in Cisgiordania, all’alba di oggi.

“Dopo aver raggiunto centinaia di autobus, circa 3.500 coloni ebrei si sono fatti strada nel sito, dove hanno eseguito rituali talmudici”, ha dichiarato Ahmed Shamekh, un funzionario del vicino campo profughi palestinese di Balata, all’agenzia Anadolu.

Secondo Shamekh, i coloni erano accompagnati da centinaia di soldati israeliani e dozzine di veicoli militari.

“Gli scontri sono scoppiati con giovani palestinesi, durante i quali due di loro sono stati feriti dagli spari israeliani”, ha aggiunto. Il sito religioso, che gli ebrei chiamano “la tomba di Giuseppe”, è stato a lungo un punto critico per le scene di violenza.

Gli ebrei credono che sia il luogo di sepoltura del patriarca biblico Giuseppe. I musulmani, tuttavia, sfidano questa affermazione, dicendo che un religioso islamico – Sheikh Yussef Dwekat – fu sepolto nel sito due secoli fa.

La moschea di Al-Aqsa è quotidianamente presa d’assalto da parte di coloni israeliani, nel tentativo di imporre la sovranità israeliana su di essa.

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