Nuovi standard per i prodotti farmaceutici halal

28/11/2019 di Roberto Yusuf Mancini

Gli standard halah si innalzano anche nel settore farmaceutico. L’Istituto di standard e metrologia per i Paesi islamici, infatti, sotto la presidenza del professor Zhari Ismail per il quinquennio 2020-2025, prevede dei parametri nuovi per assicurare la qualità dei medicinali e affinché questi siano adeguati ai dettami della shari’a. Il processo di standardizzazione  dovrà inoltre  garantire la tracciabilità dei componenti dei farmaci, cioè la blockchain.

Si parla di farmaci nei quali sono assenti sostanze che provengano da animali proibiti. Come l’insulina, che è spesso di origine suina, dunque non halal. Anche le capsule di rivestimento sono di origine animale, quindi devono essere  certificate.

Il protocollo TC16 – Halal pharmaceuticals issues, che dovrà  garantire i suddetti standard farmaceutici halal, vigerà in Iran, Malesia, Marocco, Niger, Pakistan, Arabia Saudita, Sudan, Tunisia, Turchia, Uganda. Emirati Arabi Uniti ed Egitto, come membri osservatori.

In Italia il mercato sarebbe garantito da una platea di oltre due milioni e mezzo di musulmani.

 

 

 

 

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