Musulmani in Svizzera, Pascal Gemperli: “Siamo stigmatizzati”

23/11/2018 di Redazione

I musulmani svizzeri sono stigmatizzati“. Lo afferma Pascal Gemperli, portavoce della Federazione delle Organizzazioni Islamiche della Svizzera (FOIS), che denuncia sul Neue Zürcher Zeitung i disagi per i circa 400.000 fedeli musulmani che vivono nella Confederazione Elvetica. Gemperli sottolinea inoltre su facebook: “L’Islam è una religione svizzera. Questa è una realtà sociale”.

Secondo lo stesso portavoce del FOIS, tutto è cambiato dal giorno degli attentati dell’11 settembre 2001 ed a suo avviso: “La religione è un concetto molto astratto, come la cultura. Motivo per cui è discutibile instaurare un legame diretto fra essa e il rischio che una persona diventi violentaI musulmani nella Confederazione hanno una brutta reputazione; si ha la sensazione che non possano essere davvero svizzeri”.

Gemperli chiarisce poi che il credo religioso non è un fattore che influenza la criminalità e, sempre sulle colonne di Nzz, aggiunge: “Dal 2013, i casi di discriminazione sono più che raddoppiati, nei media nel 2016 e 2017 vediamo una grande maggioranza di articoli distaccati e la tendenza empatica è vicina allo zero. L’Islam nella sua diversità viene sempre più ridotto a elementi problematici come il terrorismo e la radicalizzazione”.

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