Momo Salah, star dei tifosi musulmani

08/11/2018 di Redazione

La scorsa estate la Coppa del Mondo di Calcio in Russia ha visto partecipare un cospicuo numero di nazionali di fede musulmana o calciatori che si identificano nell’Islam. Arabia Saudita, Egitto, Iran, Marocco, Senegal e Tunisia hanno onorato la competizione internazionale, ritagliandosi spazi nelle cronache planetarie per diverse ragioni. Per non parlare della squadra vincitrice, la Francia, che in rosa annovera numerosissimi calciatori di fede musulmana, tanto da poter definire questi Mondiali come una vittoria musulmana.

In generale, sono stati molti i giocatori musulmani presenti ai Mondiali 2018 di Russia ma, nonostante professino la stessa religione, possono assumere decisioni diverse. È successo, ad esempio, ad Amine Harit e Moham El-Shenawy, sconfitti nella prima giornata della fase a gironi da Iran ed Uruguay, ma premiati come migliori in campo per il Marocco e l’Egitto. Il primo ha accettato di ricevere il premio di MVP (Most Valuable Player), il secondo lo ha invece rifiutato perché il premio eraofferto da uno sponsor, una marca di birra, ma questo va contro i principi dell’Islam che vieta l’uso di alcol.

Ad ogni modo, il giocatore che ha rappresentato una sorta di portabandiera della fede musulmana è stato Momo Salah, ex attaccante della Roma, ora in forza al Liverpool. È lui l’idolo dei tifosi egiziani ma anche di tanti altri supporters che speravano di vedergli disputare un Mondiale da protagonista per insidiare il portoghese Cristiano Ronaldo nella corsa al prossimo Pallone d’Oro.

Invece, l’avventura dei nord africani è finita ben presto tra non poche polemiche e Salah non ha potuto dimostrare tutto il suo valore a causa dell’infortunio ad una spalla occorsogli nella finale di Champions League proprio contro il Real Madrid vincitore della coppa. Una sorta di rivincita, anche se non sportiva, Salah l’ha comunque ottenuta, è stato infatti insignito della cittadinanza onoraria cecena dal leader Ramzan Kadyrov. L’attaccante egiziano ha ricambiato regalando una sua maglia con dedica all’esponente politico.

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