Minori, il decalogo Save the Children per una comunità educante

04/02/2020 di Redazione

Prevenire gli abusi e stabilire un patto tra adulti affinché di diventi una “comunità educante”. Save the Children propone un decalogo per raggiungere questo obiettivo. È il Manifesto “10 in condotta!”, presentato alla stampa dall’organizzazione non governativa giunta a festeggiare il primo secolo di vita.

I 10 punti:
Adottiamo un codice di condotta vincolante e pubblico nel quale sono indicati i comportamenti obbligatori e quelli da evitare nella relazione con i minori.
Ci dotiamo di procedure di segnalazione che stabiliscono cosa fare davanti a un segnale di rischio e incoraggiamo lo staff e i volontari a sentirsi sempre responsabili della tutela dei bambini, senza timori di ripercussioni in caso di segnalazioni.
Rendiamo applicabili queste misure preventive in ogni contesto nel quale operiamo, all’interno o all’esterno delle nostre strutture.
Mettiamo la tutela dei minorenni al centro dei criteri e delle procedure di selezione delle risorse umane, della loro formazione e delle prassi per la prevenzione gestione dello stress lavoro-correlato.
Nell’organizzazione degli spazi, dei trasporti e in generale negli aspetti strutturali e logistici delle nostre attività ci impegniamo a garantire il massimo livello di sicurezza, anche evitando situazioni appartate non necessarie.
Prendiamo sul serio le segnalazioni di ogni potenziale rischio per un minore, evitando di sottovalutarle e intervenendo con tempestività, cura e dovuta attenzione agli aspetti di riservatezza della potenziale vittima e del segnalante.
Monitoriamo costantemente il nostro sistema di tutela, assicurandone efficacia e trasparenza e rendendo pubblicamente disponibile il numero di eventuali segnalazioni pervenute e gestite ogni anno.
Assicuriamo al nostro interno, e promuoviamo all’esterno, l’accesso dei minori a un ambiente sicuro online e contrastiamo i rischi connessi a un utilizzo non consapevole della rete, tra cui il cyberbullismo e gli abusi sessuali online.
Garantiamo il medesimo livello di tutela a tutti i minorenni con cui entriamo in contatto, senza discriminazioni e indipendentemente dalle differenze culturali, linguistiche, di genere, religiose o di altra natura e dalle loro condizioni fisiche o psicologiche.
Consideriamo la partecipazione attiva di bambine, bambini e adolescenti un elemento imprescindibile per ottenere un ambiente sicuro e adottiamo misure efficaci affinché questo si realizzi concretamente, anche al fine di prevenire comportamenti scorretti nelle relazioni tra pari.
Collaboriamo con le istituzioni che hanno competenza nella tutela dei minorenni da abusi e maltrattamenti, tra cui le forze di polizia e la magistratura, e promuoviamo presso le autorità pubbliche e gli enti territoriali, l’adozione di norme e di prassi tali da favorire la sicurezza dei minori in tutti i contesti educativi.

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