Milano, “Work in progress: transizioni per la cittadinanza”

07/06/2019 di Redazione

Work in progress: transizioni per la cittadinanza” è un progetto dedicato ai minori stranieri non accompagnati e neomaggiorenni che vivono a Milano, per aiutarli a superare quelle fragilità e incertezze che possono incontrare con l’avvicinamento della maggiore età e quindi con la fine del periodo di accoglienza in comunità. L’obiettivo è quello di perfezionare il percorso di emancipazione e integrazione dei giovani migranti nella società civile, nei tre ambiti fondamentali per la costruzione dell’autonomia: lavoro, casa, inclusione sociale.

Per quel che riguarda il lavoro, si vogliono creare interventi individuali di crescita personale e professionale, che trasmettano competenze e permettano l’accesso al mercato del lavoro. Rispetto alla casa, si mira a incrementare una positiva transizione dall’accoglienza in struttura ad ambiti abitativi autonomi, anche nel mercato privato. L’idea guida che attraversa il progetto è quella di un maggior coinvolgimento della società civile. Per questo si cercherà di ampliare le iniziative, sia rivolte ai beneficiari che ai loro pari, che possano essere una palestra per la costruzione di relazioni sociali durature.

Il progetto, che ha preso il via il 31 maggio 2019, è realizzato da una rete formata da 13 partner attivi sulla città di Milano e sul territorio metropolitano (Ceas – Centro ambrosiano di solidarietà onlus – capofila, Comune di Milano, Fondazione Casa della carità “A. Abriani”, Comunità Progetto cooperativa sociale, Cooperativa Fuoriluoghi onlus, Cooperativa La Cordata, Tuttinsieme cooperativa sociale, Play More!, Fondazione Franco Verga-Coi, Fondazione Giovanni e Irene Cova, Save the Children Italia, Associazione Amici del Fai, Mestieri Lombardia). “Work in progress” si inserisce nell’ambito di “Never Alone, per un domani possibile” (bando 2018), un’iniziativa che sostiene 16 progetti sul territorio nazionale, per favorire l’autonomia e l’inclusione dei giovani migranti. Le azioni previste dal progetto sono realizzate in collaborazione con: Università Milano Bicocca, Associazione Architettura delle Convivenze, Cooperativa New Ideas for Welfare, Associazione Imagine Factory.

Fonte: Fondazione Migrantes

COMMENTI