Malesia, Istituito un comitato per promuovere l’Halal prima di Tokyo 2020

19/08/2019 di Redazione

L’ambizione della Malesia di fare di Tokyo 2020 i primi “Giochi olimpici Halal” ha ricevuto una spinta attraverso un programma sostenuto da agenzie governative per aiutare le piccole e medie imprese e le microimprese a promuovere i loro prodotti in Giappone.

L’iniziativa Digital Trade Halal Value Chain, che ha visto il suo debutto a Kuala Lumpur il 15 agosto, si propone di aiutare i circa otto milioni di appassionati di sport musulmani, che visiteranno Tokyo, a trovare prodotti e servizi halal.

Il programma sarà controllato da un comitato di rappresentanti del settore pubblico e privato della Malesia, guidato dalla Malaysia External Trade Development Corporation (MATRADE), l’agenzia nazionale per la promozione del commercio sotto il Ministero del commercio internazionale e dell’industria (MITI). Il gruppo svilupperà un piano per supportare gli esportatori halal per l’evento sportivo del prossimo anno.

“Data la stretta relazione della Malesia con il Giappone e la forte credibilità dei prodotti e servizi halal malesi grazie alla certificazione JAKIM del Dipartimento islamico Malesia, siamo certi che la Malesia abbia una posizione più forte per diventare il principale fornitore di prodotti e servizi halal durante le Olimpiadi di Tokyo 2020”, ha dichiarato Wan Latif Wan Musa, amministratore delegato di MATRADE, al lancio dell’iniziativa a Kuala Lumpur il 15 agosto.

L’iniziativa mira non solo a sostenere gli esportatori di cibo halal in Giappone, ma anche a fornire assistenza in segmenti ausiliari, tra cui logistica, analisi dei dati, vendita al dettaglio, certificazione halal, distribuzione alimentare e turismo, ha aggiunto Wan Latif.

Il comitato guiderà circa 10 attività durante il periodo fino all’inizio dei Giochi, a luglio 2020, con MATRADE a capo del portafoglio di promozione e marketing halal.

Le esportazioni halal malesi verso il Giappone sono destinate ad aumentare dal totale di 2,5 miliardi di ringgit malesi dello scorso anno ($ 598 milioni), a causa del crescente numero di turisti musulmani e dei preparativi in ​​vista dei Giochi.

Il funzionario ha rivelato che il Giappone aveva espresso interesse a procurarsi centinaia di milioni di pasti halal per turisti e atleti musulmani durante Tokyo 2020.

Vi è, infatti, un potenziale per oltre 140 milioni di pasti richiesti nel villaggio dell’atleta e circa 720 milioni di pasti halal da preparare durante l’evento.

L’iniziativa “Digital Trade Halal Value Chain” si concentrerà sulla tecnologia per consentire agli esportatori malesi di affermarsi in Giappone nel prossimo anno.

La tecnologia, come l’app di scansione al dettaglio “Verify Halal”, prodotta da Serunai Commerce, che può rivelare la provenienza di un prodotto facendo riferimento al suo codice a barre con un numero crescente di produttori certificati halal, è sicuramente uno strumento utile a soddisfare le esigenze del visitatore di fede musulmana.

La digitalizzazione viene vista da più parti come un fattore chiave per migliorare il modo di fare business.

Il comitato di promozione intende anche guardare oltre le Olimpiadi di Tokyo per le future edizioni dei Giochi, nei quali – si auspica – i prodotti halal malesi avranno un ruolo predominante.

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