«Lo scontro delle civiltà è figlio del neocolonialismo». Il monito di Rita El Khayat all’Occidente

13/11/2019 di Francesco Buja

La schiavitù perpetrata dal neocolonialismo, l’Occidente predatore dell’Africa,  quindi causa degli esodi verso l’Europa, il declino di una civiltà e il velo delle musulmane. Rita El Khayat, psichiatra marocchina, antropologa, saggista, candidata al Premio Nobel per la Pace nel 2008, ha illustrato la critica espressa nella “Lettera aperta all’Occidente”, la cui pubblicazione, prevista in Francia, è stata declinata, due mesi prima dell’attentato alle Torri gemelle. Ma è stata pubblicata da “Avagliano”, di Roma. Il 29 ottobre, a Lecce, l’intellettuale magrebina ha svolto una lezione su “Traumatismes et migratons” per la conferenza organizzata dal Rotaract club Lecce Barocco e da Alliance francaise. Donna affascinante, Rita El Khayat, intervistata, il giorno prima di quell’incontro, da Daily Muslim, nel capoluogo salentino. Con l’ausilio, per la traduzione, di Andrea Calì, presidente di Alliance francaise. Critiche all’Occidente e la chiamata in causa del sionismo.

(in foto, da sinistra: Rita El Khayat fra Andrea Calì e la presidente del Rotary Lecce Barocco, Gloria Melcarne)

 

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