Le schermaglie social tra Sufi e Salafi

Da tempo, specialmente sui social network, si assiste ad una contrapposizione netta, alquanto vivace, su varie pagine o profili che affrontano tematiche ideologiche legate all’Islam. Energici dibattiti che vengono costantemente animati soprattutto dalle divisioni che esistono tra sufiti e salafiti tanto che, in taluni casi, non sono stati risparmiati di certo termini ed aggettivi che sfiorano la deviazione.

E così, anche in Italia, uno dei più grandi dissidi che si registrano è legato all’utilizzo o meno degli strumenti musicali.

Il disaccordo vede contrapposti una buona parte di salafiti, con le donne italiane convertite che risultano essere le più attive sui social e che provano a seguire la via della salafiyya (il ritorno ad un Islam puro, specialmente incentrato ai primi anni dopo la morte del Profeta) ed i sufiti (o tasāwwuf, movimento “mistico” che sceglie di percorrere la via, tarīqa, per giungere alla conoscenza di Dio).

Molto spesso, infatti, capita che ci si accusi a vicenda, citando varie fonti a sostegno delle rispettive tesi, come dimostrano i messaggi pubblicati su facebook a sostegno dell’una o dell’altra posizione.

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