L’islam e le eclissi solari

10/01/2020 di Redazione

Del Dr. Pir Muhammad Muddaththir Silvio Gualini Chishti Nizami

Dopo la spettacolare eclissi solare visibile perfettamente dall’Asia del 26 dicembre 2019, arriva un 2020 ricco di fenomeni astronomici che riguarderanno soprattutto le aree geografiche del mondo musulmano. Invece, in occasione della prima eclissi lunare visibile questa sera dall’Italia, pubblichiamo oggi la prima parte dell’appassionante riflessione del Pir Muhammad Muddaththir Silvio Gualini Chishti Nizami (ndr).

Introduzione

Uno degli aspetti più avvincenti dell’Islam è che ogni occasione o comportamento di vita è in pratica regolamentato da atti rituali che, a seconda delle occasioni, proteggono la vita del fedele (Mu’min), oppure accrescono la qualità della vita stessa. Ricordo che la parola “rito” deriva dal Sanscrito rita, che significa “conforme all’ordine” cosmico e spirituale.
In questi giorni vi è stata un’eclissi solare e gli astronomi ne prevedono altre nell’incombente anno solare e nei successivi. Quindi, se siamo in ritardo per l’eclissi del 26/12/2019 (in ogni caso interessa Arabia Saudita e dall’Oman all’India e Singapore), siamo sicuramente in anticipo per le altre che cadranno nel 2020 ed negli anni seguenti.
Singolarmente alcune di queste eclissi toccano dei Paesi a maggioranza Islamica ed è quasi penoso vedere come in certi paesi, definiti Islamici, si siano per lo più dimenticati i principali comportamenti da tenere nell’Islam basati sulle tradizioni profetiche (ahadith). Infatti circolano diversi video in internet che mostrano confratelli nell’Islam osservare e riprendere allegramente (magari anche senza occhiali protettivi) questi fenomeni naturali, mentre le tradizioni profetiche invitano i fedeli a ritirarsi in luoghi chiusi (abitazioni o meglio masjid).
Allah Misericordioso ed il Suo Santo Profeta ﷺ ci hanno fatto pervenire questa preziosa monografia redatta dal Dr. ed Hafiz (recitatore del Sacro e Glorioso Qur’an Karim imparato a memoria) Ather Hussain. La monografia è stata tradotta in Italiano dalla sorella Maimona B. e questo faqeer la presenta ai lettori di DailyMuslim dopo averne compilato l’introduzione ed aver rivisto il testo in Italiano per una lettura più agile specie per i madrelingua.

I. Che cos’è un’eclissi solare?
Un’eclissi solare accade quando la luna si trova tra il sole e la terra e lancia un’enorme ombra sulla terra stessa. Un’eclissi totale è rara ma, quando succede, il sole sembra scomparire dal cielo e per alcuni istanti, tutto diventa freddo e buio. Un’eclissi lunare accade invece quando la terra si trova tra il sole e la luna.

II. L’Islam sull’eclissi solare.
Tutte le culture antiche avevano le loro opinioni, diverse, su un’eclissi solare. Siccome l’eclissi conduce all’oscurità, molte culture hanno visto questo fenomeno come un cattivo presagio trasformandolo in superstizione. Nella penisola Araba al tempo dell’ignoranza (Jāhiliyya, pre-Islam) gli Arabi credevano che un’eclissi solare potesse accadere in occasione della morte di qualcuno di importante, o per avvertire di un’imminente calamità. Al tempo del profeta Muhammad ﷺ, ci fu un’eclissi solare subito dopo la morte del suo amatissimo figlio Ibrāhīm, Radi Allahu Ta’ala Anhu. Ciò ha rafforzato il sospetto che questo fenomeno si sarebbe verificato ogni qual volta fosse morto qualcuno di importante. Al contrario il Santo Profeta ﷺ rassicurò i musulmani che non era così, piuttosto, le eclissi sono un segno del Potere e della Potenza di Allah. A questo proposito il Santo Profeta ﷺ disse:

In verità il sole e la luna non eclissano in occasione della morte di qualcuno importante né sulla nascita di qualcuno di importante, piuttosto sono segni fra i vari segni di Allah. Quindi quando si vede un’eclissi, occorre offrire adorazione (Salāh). [Sahih Muslim].

Certamente, come indicato dal nostro Santo Profeta ﷺ un’eclissi solare è un segno di Allah, che evidenzia la Sua Perfezione e Precisione.
Il sole è quattrocento volte più grande della luna. Tuttavia, poiché la luna è quattrocento volte più vicina alla terra del sole, entrambi sembrano della stessa dimensione viste dalla terra, per questo la luna, durante un’eclissi solare, può coprire quasi completamente il sole. Inoltre, grazie al preciso movimento relativo del Sole e della Luna, gli scienziati oggi possono prevedere i tempi e i luoghi esatti di un’eclissi. Ma, occorre ricordare che, questo è possibile solo grazie alla meravigliosa precisione di Allah.
Il Corano afferma:

E il Sole corre sul suo corso fisso per un termine (designato).  Questo è il decreto dell’Onnipotente, l’Onnisciente [Sura Ya Seen, 36: 38].

Gli esperti ci dicono che un’eclissi totale non può durare per più di 7 minuti e 31 secondi. Negli ultimi mille anni, meno di dieci eclissi solari sono durate più di sette minuti. La prossima eclissi solare che durerà più di sette minuti sarà il 25 giugno 2150 in shaa Allah.

Con tale meraviglia e brillantezza, Allah si aspetta che reagiamo nel miglior modo possibile, eseguendo la preghiera supererogatoria (Nafl Salah) e impegnandoci nel Suo ricordo (dhikr e dua).

III.  La preghiera dell’eclissi solare (Salāh al-Kusūf).
La preghiera per l’eclissi solare si chiama Salāh al-Kusūf. Questa è la Sunnah del nostro Santo Messaggero ﷺ.  Si compone di due unità (Rak’āt).

(Nota del Commentatore: l’intenzione deve essere “offro due rakat Salāh al-Kusūf ed – opzionale – aggiungere per la Infinita Grandezza e Misericordia di Allah che ci dimostra con questa eclissi”).

È Mustahabb (preferito, preferibile) che questa Salāh al-Kusūf venga eseguita in congregazione, guidata dall’Imam che, preferibilmente, è colui che di solito conduce le preghiere del venerdì.  Tuttavia la Salāh al-Kusūf può essere offerta anche da soli (Radd al-Muhtār).  L’Imam dovrebbe cominciare la preghiera poco prima dell’inizio dell’eclissi e prolungare la Salāh al-Kusūf sino al termine dell’eclissi; si raccomanda di recitare Surah al-Baqara nella prima Rak’at e Surah Ale ‘Imran nella seconda ed in silenzio (non ad alta o mezza voce). Tuttavia, si può accorciare la preghiera e optare invece per prolungare l’invocazione di supplica (Du’ā).  Lo scopo è di passare tutto il tempo dell’eclissi al servizio di Allah, sia che si tratti di Salāh al-Kusūf o di supplica (Du’ā) e Dhikr.  L’Imam dovrebbe concludere con una supplica Du’ā sincera in direzione della Qibla, fino a quando il sole riappare in pieno. Non sono previsti Azan, Iqama o sermone per questa preghiera. Se l’eclissi si manifesta in un momento in cui la preghiera è proibita, il Musulmano eseguirà invece suppliche (Du’ā), si impegnerà in Dhikr e farà donazioni di beneficenza.

Autore originale: Dr. Hafiz Ather Hussain
BA Principi di  teologia, Università di al-Azhar,  Cairo, Egitto.
MA Studi arabi e islamici, Dar al-Ulum Muhammadia Ghawsia, Bhera, Pakistan.  Laurea in Scienze Politiche, Teologia MPhil e Dottorato in Teologia, Università di Birmingham.

Traduttore sorella Maimuna B.
Introduzione e commenti Dr. Pir Muhammad Muddaththir (Silvio) Gualini Chishti Nizami

 

Foto di copertina:  Jongsun Lee su Unsplash.

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