Lingua araba: ufficiale o popolare?

08/10/2019 di Redazione

Ma gli arabi che lingua parlano? A primo impatto sembra una domanda stupida, ma in realtà non lo è. Nel mondo arabo esiste un fenomeno linguistico che si chiama “diglossia”, ovvero la coesistenza di due lingue: la lingua di serie A, quella ufficiale, che nel nostro caso è l’arabo standard e viene usata in determinati ambiti, ad esempio nei discorsi ufficiali, i giornali, i telegiornali, le preghiere dei musulmani, ed è uguale in tutti i Paesi arabi; l’altra è la lingua di serie B, definita come “ammiyya” (lingua popolare) o “ darija” (lingua comune), la quale rappresenta la vera
lingua madre di ogni arabo, perché è quella a cui si è esposti sin dalla nascita, però questa cambia da un
Paese all’altro, più o meno come il caso dei dialetti in Italia.
Quali sono i Paesi arabi? Alcuni si confondono tra quelli a maggioranza musulmana e quelli arabi, perciò ritengo opportuno chiarire questo punto: i Paesi arabi sono quelli nei quali si parla la lingua araba come lingua ufficiale e non c’entra la religione. Per esempio Iran e Pakistan sono a maggioranza musulmana, ma lì non si parla l’arabo. I Paesi della Lega araba sono solo ventidue: Algeria, Arabia Saudita, Bahrein, Comore, Egitto, Emirati
Arabi, Giordania, Gibuti, Iraq, Kuwait, Libano, Libia, Marocco, Mauritania, Oman, Palestina, Qatar, Siria,
Somalia, Sudan, Tunisia e Yemen.
I non arabi quale lingua dovrebbero imparare? A questa domanda potrebbe rispondere solo l’apprendente, perché la scelta tra arabo e standard e dialetto dipende in primo luogo dalle esigenze personali. Però l’arabo standard serve per fare il traduttore o l’interprete, lavorare all’ambasciata, fare il giornalista, leggere il Corano, i libri sull’islam, la letteratura e i giornali. Invece il dialetto serve a chi vuole vivere in uno dei Paesi arabi, in poche parole per sentirsi a casa. Se qualcuno decide di parlare in arabo standard con le persone per la strada o nei
mercati, questo otterrà come reazione delle risate, non per cattiveria, ma perché la gente del posto non è
abituata a vedere qualcuno che parla in arabo standard nei contesti quotidiani.

Mahmoud Abdelmageed Ibrahim

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