L’apporto scientifico dei musulmani all’Umanità

13/11/2018 di Redazione

Se la civiltà moderna può vantare l’attuale livello di conoscenze e è anche grazie alle scoperte scientifiche fatte nel passato ed alle invenzioni del mondo musulmano. Partiamo forse dalla più importante o, perlomeno, tra quelle fondamentali per l’umanità: la più antica Università al mondo. Si tratta dell’Università al-Qarawiyyin, situata a Fès (Marocco), fondata nell’859 da Fatima Al-Fihriya.

Molto importante è risultato il contributo dato da IbnSinā (conosciuto in Occidente come Avicenna), medico, filosofo, matematico e fisico persiano che, con il suo Canone della medicina, è rimasto per secoli una preziosa ed attendibile fonte di nozioni mediche.

Non bisogna tralasciare il significativo apporto alla Matematica che è stato fornito da Abū Jaʿfar Muhammad ibn Musa al-Khwarizmi, matematico, astronomo, astrologo e geografo, anch’egli persiano, il quale, con le sue competenze, diede struttura alle discipline dell’aritmetica e dell’algebra, diventando uno dei più grandi matematici di tutti i tempi.

Ibn al-Haytham (conosciuto nell’Europa medievale come Alhazen), fu invece uno dei più importanti e geniali scienziati del mondo islamico e viene considerato l’iniziatore dell’Ottica moderna.

Da non dimenticare infine anche il contributo fondamentale che fornì in campo astronomico il matematico, astronomo e astrologo arabo Muḥammad ibn Jābir al-Ḥarrānī al-Battani, che studiò il moto delle stelle e produsse un gran numero di relazioni trigonometriche.

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