La presenza del CoVid-19 in Nord Africa

In Africa la situazione CoVid-19 è molto complessa, poiché la maggior parte degli stati non ha adeguate strutture sanitarie. Com’è noto, molti stati africani hanno uno stretto rapporto economico con la Cina, tanto che è difficile pensare si possa evitare l’epidemia.

La maggior parte dei paesi sono sotto osservazione da parte dei governi e alcuni stanno controllando militarmente le informazioni dei media e della popolazione. Ogni stato agisce singolarmente secondo le proprie competenze. La speranza è che tutti i governanti possano prendere a esempio i paesi che stanno fronteggiando la crisi come Cina e Italia, prima di avere numeri cosi elevati.

In Libia ci sono molte nazioni che lavorano con continui spostamenti degli operatori, in più molti rifugiati da diversi paesi sono presenti sul territorio nordafricano.

In Algeria dopo i primi casi nella città di Mascara, si è creato il panico, dato che il sistema sanitario non è all’altezza di una eventuale epidemia interna. La popolazione è in pieno panico per la mancanza di presidi sanitari minimi. Sono ancora più di venticinque i positivi tra cui i tre quarti appartenenti alla stessa famiglia della provincia di Bouira. I primi casi sono riconducibili a persone provenienti dalla Francia.

In Tunisia invece si è avuta un’impennata di prezzi assurdi per l’aglio, assunto dalla popolazione come cura per questa epidemia. I primi casi fanno riferimento a pazienti tornati dalla Francia e dall’Italia solo un paio di settimane addietro. Vi è una nave da crociera proveniente da Marsiglia in quarantena , e lo stato ha istituito dei controlli sia all’ingresso e sia in uscita. Sono stati bloccati anche in Tunisia tutti i mezzi di trasporto via mare e via terra per l’Europa.

In Marocco c’è stato il primo caso di morte di una paziente proveniente dall’Italia, a Casablanca, ma la donna aveva già altri problemi. Vi sono altri casi segnalati specialmente a Marrakech. Il governo ha annullato tutti gli eventi sportivi e sta chiudendo i suoi confini con assoluto divieto di voli tra Francia, Spagna, Italia, Algeria e Cina. La polizia marocchina sta usando le maniere forti contro chi fa cattiva informazione sul virus e sfrutti a suo vantaggio economico, le necessità dei marocchini intenti a proteggersi dal CoVid-19. Già ci sono stati i primi arresti a Casablanca di persone che hanno abusato di tali situazioni.

In Egitto vi è un controllo militare asfissiante dei mezzi di comunicazione e degli ospedali per contenere la popolazione da possibili proteste, visto la scarsità di presidi sanitari e degli ospedali. I primi casi sono dovuti a turisti nella valle dei Re. Complessivamente, il numero totale di casi confermati è salito a 67. Sul Nilo, nei pressi di Luxor, vi è una nave da crociera in quarantena con 45 persone a bordo che sono state trasferite in isolamento a Marsa Matrouh. Anche qui sono stati vietati raduni, e le attività di gruppo in tutte le scuole. Negli ultimi giorni, molti turisti sono stati costretti al ritorno nei propri pesi di origine, specialmente ove si conosce la presenza del virus.

 

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