La Nuova Zelanda è la nazione più vicina all’Islam

18/06/2019 di Redazione

Sembra che la Nuova Zelanda, dopo la strage di Christchurch sia la nazione che più di tutte si è avvicinata all’Islam, ha riferirlo è The Muslim Times.

“Siamo una cosa sola”, ha detto il primo ministro della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern, in seguito alle sparatorie di massa di marzo che hanno causato la morte di 60 fedeli in due moschee di Christchurch e hanno trasformato la piccola nazione insulare del Pacifico nel centro dell’attenzione del mondo islamico.

I neozelandesi si sono riuniti, indipendentemente dal colore o dal “credo religioso”, per piangere ed aiutare la comunità musulmana in lutto a riprendersi. L’integrazione sociale e l’empatia sono sacri nell’Islam.

La popolazione della Nuova Zelanda è solo l’1 per cento musulmana, ma, secondo una ricerca, la Nuova Zelanda è il paese più vicino ai principi Coranici.

Gli Indici islamici, compilati dalla Islamicity Foundation, un’organizzazione senza scopo di lucro con sede negli Stati Uniti, misurano i governi del mondo in base al loro rispetto dei principi islamici stabiliti nel Corano, inclusa l’adesione a finanziamenti privi di interessi, l’uguaglianza dell’educazione, i diritti di proprietà ed i diritti degli animali, tra gli altri. Non comprendono i doveri personali richiesti ai musulmani, come la preghiera, il digiuno ed i pellegrinaggi.

Nel più recente sondaggio, il paese con la maggioranza musulmana di più alto rango è quello degli Emirati Arabi Uniti al n. 45 (gli Stati Uniti si posizionano al n. 23.) .Il paese con il punteggio più basso è lo Yemen, dove l’Islam, comunque, è la religione di stato.

La Nuova Zelanda non ha alcuna religione ufficiale e quasi la metà dei 5 milioni di persone del paese si identifica come cristiana, ma ha ottenuto un punteggio elevato in diverse aree monitorate dall’indice, incluse leggi anti-corruzione e disposizioni per alleviare la povertà.

L’indice è nato da un’idea di Hossein Askari, economista di professione. Askari è nato in Iran e ha studiato nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove ha costruito una carriera sulla ricerca di finanza islamica. Ha lanciato l’indice con una motivazione controversa:

“Poco dopo la morte del profeta, l’Islam è stato monopolizzato da chierici e governanti, che agiscono nel loro proprio interesse”, dice: “L’Islam ha contribuito molto nei primi giorni, ma se ti guardi intorno oggi devi fare domande sull’interpretazione”.

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