La Creazione dell’Universo: tra scienza e religione

Sappiamo oramai che l’intero Universo è nato dalla trasformazione di una grande unica nebulosa in una miriade di pianeti e stelle esistenti. Tutto è avvenuto in millenni, compreso lo sviluppo del nostro mondo, anch’esso da una forma unica e compatta a un’altra piena di vita. Secoli di studi e di ricerche per dimostrare le idee che si facevano strada nel mondo occidentale. Ma altrove già si sapeva come l’Universo fu creato, molti secoli prima che illustri scienziati europei ne cercassero le tracce e l’esistenza.

Già un testo antico salmodiava l’esistenza di una nebulosa che si sarebbe poi divisa per creare altri mondi: «Poi si rivolse al cielo che era fumo e disse a quello e alla terra: “Venite entrambi, per amore o per forza”. Risposero: “Veniamo obbedienti!”» (versetto 11 della sura XLI). Questa nebulosa poi si è trasformata:«Non sanno dunque i miscredenti che i cieli e la terra formavano una massa compatta? Poi li separammo e traemmo dall’acqua ogni essere vivente. Ancora non credono?» (versetto 30 della sura “I Profeti”).

Come si nota, il Corano non afferma che la Creazione sia avvenuta dal nulla, ma da un qualcosa, che indica essere fumo compatto che poi si è separato, e tutto questo avvenuto in circa sei giorni, ma nel Corano i giorni sono considerati ere, quindi il tutto è avvenuto in migliaia di anni. E vi sono altri versetti che affermano la creazione in questo modo, proprio come la scienza oggi insegna.

E  ancora più preciso è il secondo versetto della prima sura: «Lode a Dio, Signore dei mondi».  Si parla d’innumerevoli mondi, anticipando la teoria evoluzionistica che di mondi ne esistono molti, non solo la Terra. Il Corano dunque anticipa la scienza sulla teoria del “Big Bang”, che ha dato origine a tutta la vita nell’Universo.

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