La conversione di Khadija: “L’Islam cambia la vita”

13/01/2020 di Laura Imen Villa

Oggi parliamo di Khadija, ragazza romana di 26 anni ritornata all’Islam. Abbiamo intervistato Khadija, sul suo percorso di conversione e di come questo abbia cambiato la sua vita.

Chi era Khadija prima del suo ritorno all’Islam?

Una ragazza come tante.  Amavo divertirmi ed essere senza pensieri. Ho studiato lingue e ho iniziato a lavorare intorno ai 20 anni in un ristorante a Roma. Provengo da una famiglia cattolica, abbastanza osservante, ma i primi dubbi venivano sul fatto di dover credere per fede alla trinità.

Come ti sei avvicinata all’Islam?

È stato grazie al mio primo marito, un ragazzo egiziano che ho conosciuto tramite social.  All’inizio avevo paura della religione islamica più per pregiudizio che per altro, le uniche mie conoscenze erano dettate dall’ignoranza e dai media: si devono avere davvero quattro mogli? Non ci sono diritti per le donne? Islam significa terrorismo? All’inizio ho voluto studiare con lui sopratutto per vedere a cosa andavo incontro, perché la relazione si stava facendo seria e lui desiderava davvero sposarmi. Successivamente siamo andati da un imam egiziano che non mi ha impressionato e poi ho iniziato a studiare sulle pagine Facebook dei sapienti.

E poi?

E poi si è aperto il mio cuore, il Sacro Corano e l’amore per Dio mi hanno fatto ritornare all’islam nell’arco di 8 mesi di studio. Ho fatto la shahādah (testimonianza di fede) senza forzature e in piena autonomia.

Cosa è cambiato nella tua vita?

Il più grande cambiamento è sopratutto interiore, infatti ho riscoperto dei principi e dei valori che ormai in questa società si stanno perdendo, ho riscoperto la fede e che posso contare su Allah (swt) per aiutarmi a superare le difficoltà che si incontrano nella vita.

Come l’ha presa la tua famiglia?

All’inizio non benissimo, sopratutto mio padre, poiché pensava che fosse un imposizione del ragazzo che frequentavo allora e che successivamente è diventato mio marito, mentre mia madre ha cercato di capirmi e se c’erano dei problemi di fondo. Con il tempo mia madre e mio padre hanno compreso che era una scelta di vita, sopratutto quando il matrimonio con mio marito è finito, e ho continuato a praticare la mia fede. Ora vivo la mia vita in piena tranquillità, ho un rapporto stabile con la mia famiglia e con gli amici, tranne qualche amicizia un po’ particolare che ho voluto allontanare, sopratutto per lo stile di vita che conduceva, ma la stragrande maggioranza dei miei amici mi sono rimasti vicini.

 

In copertina: foto di Matin Firouzabadi per Unsplash

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