Istat, aumenta il divario di Pil e reddito tra Nord e Sud

29/01/2020 di Redazione

Il divario tra Nord e Sud cresce sempre di più, in particolare nel reddito pro-capite e nel Pil. Emerge dalle rilevazioni Istat sui conti economici territoriali negli anni 2016-2018.

Dallo studio si apprende che nel 2018 il Pil del Nordest è cresciuto dell’1,4%. Un aumento, seppur minimo, è avvenuto al Nordovest, dello 0,7%, stessa cifra positiva delle regioni del Centro. Solo un più 0,3% nel Mezzogiorno.

Secondo le rilevazioni dell’Istat il Pil pro-capite vede in cima alla graduatoria l’area del Nordovest con un valore in termini nominali di oltre 36mila euro, quasi il doppio di quello del Mezzogiorno, pari a circa 19mila euro annui.

Le famiglie del Nordovest dispongono del livello di reddito per abitante più elevato (oltre 22mila euro), quasi il 60% in più di quelle del Mezzogiorno (14mila euro). Il Pil pro-capite è più elevato a Bolzano-Bozen (47mila euro). In Calabria il valore più basso, 17mila euro).

Il segno meno arriva poi in modo drastico nei consumi pro-capite: -31,3% il divario tra Sud e Centronord.

C’è poi la piaga dell’economia sommersa e illegale, che al Mezzogiorno l’Istat stima sia del 19,4%, ben al di sopra della media nazionale del 13,5%.

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