Hijabeau, primo marchio di cosmesi halal al mondo. Intervista con Rita Rizzi

18/02/2020 di Khadija Hajou

È nata la prima linea di makeup halal nel mondo della bellezza, Hijabeau.
A lanciare il primo brand halal in Italia è Rita Rizzi, ceo della bolognese “RF Cosmetici”, che grazie alla sua esperienza nel settore è riuscita a dare al mercato un prodotto elegante e halal(lecito).
Siamo stati lieti di intevistarla.

Come nasce Hijabeau?

Hijabeau è nato come tributo alla bellezza delle ragazze musulmane e al simbolo della modestia e della loro fede, l’hijab, che è l’indumento che le ragazze musulmane indossano e beau che in francese significa bellezza.

Com’è nata l’idea del vostro progetto?

Nasce dal fatto che come imprenditrice mi sono resa conto che c’era un mercato con un grande potenziale in espansione, quello halal, in crescita in tutto il mondo. Abbiamo più di un miliardo di musulmani nel mondo e secondo me era giusto dare anche alle donne musulmane una linea elegante, di classe raffinata, che potessero usare con tranquillità sapendo che dietro c’è una certificazione che ne attesta la liceità. Tutte le materie impiegate nei nostri prodotti, dunque, e tutti i processi di produzione sono controllati da un ente di certificazione che tra l’altro ha sede in Italia.

 

L’Italia è conosciuta in tutto il mondo come capitale della moda e del buongusto. Pensa che questi motivi possano attrarre ulteriormente l’interesse delle donne musulmane?

Certo! L’Italia è la capitale della moda, e molte persone non sanno che il 60 per cento del makeup mondiale è prodotto proprio qui. L’Italia ha superato la Francia addirittura come expertise, perciò i grandi Brand come Chanel o Dior producono in Italia, con un fatturato totale del settore di circa 14 miliardi. Quello che mancava era veramente una linea italiana di makeup certificata halal,
quindi io ho creduto che fosse una bella cosa bella poter creare una linea così.

I vostri prodotti sono indirizzati a donne con età e caratteristiche specifiche o saranno rivolti a tutte?

I nostri prodotti possono essere usati da tutte. Ci sono prodotti specifici per qualunque pelle, età ed esigenza.

Una delle vostre caratteristiche è quella della sostenibilità ambientale dei prodotti, vero?

Quello della sostenibilità è un tema a me molto caro: non possiamo pensare che i prodotti di bellezza vadano a rovinare il nostro pianeta, vuoi per l’utilizzo di sostanze che hanno un alto impatto ambientale, vuoi per l’utilizzo di principi attivi o sostanze rare. Questo non si può fare, non è etico e non è sostenibile. Per esempio, noi abbiamo impiegato nei nostri fondotinta un polimero nuovissimo che è completamente biodegradabile e questo significa che ho le performance di un prodotto estremamente valido, che non ha nulla da invidiare ai grandi brand, ma è completamente ecosostenibile, lo potrò lavare via e si degraderà naturalmente perché non contiene siliconi, petrolati o altre sostanze nocive.

Come si concilia questa attitudine con le esigenze della clientela e con la vostra politica dei prezzi?

Con la qualità sostanziale dei nostri prodotti. Se, per esempio, un fondotinta non è resistente allo strofinio del velo, finirà per macchiarlo, ma questo problema non riguarda solamente le ragazze che indossano hijab, ma anche anche le ragazze non musulmane, che indossano un dolcevita, una sciarpa o un piumino, quindi in realtà da una necessità specifica delle ragazze musulmane andiamo a interessare anche le donne non musulmane, e quindi è una linea che sicuramente interessa a tutte.
Nonostante la grande qualità e la ricerca dietro ai nostri prodotti, abbiamo fatto una scelta abbastanza democratica sulla politica dei prezzi.

Cioè?
Per esempio il polimero che noi abbiamo impiegato ha vinto un premio prestigioso nel 2016 come innovazione dell’anno nell’ambito delle materie prime, proprio perché è il primo polimero di sintesi biodegradabile: il prezzo poteva essere più alto e invece abbiamo scelto di rendere i prodotti abbordabili per tutte le tasche. In particolare, ho pensato molto alle nostre ragazze musulmane italiane che stanno studiando o stanno cercando di trovare la loro strada, e quindi sicuramente non hanno il portafoglio pieno.

Ha qualche consiglio da fornire alle ragazze per quanto riguarda il makeup?

Prima di qualsiasi consiglio, suggerisco di mantenere un’alimentazione sana e un corretto stile di vita di base. La linea Hijabeau propone diversi prodotti molto utili per l’età adolescenziale e oltre: il primer, che è un prodotto eccezionale che mediamente dà uno stato luminoso alla pelle e un gel di trattamento. Anche in questo caso parliamo di un prodotto di origine completamente biologica, con una grande quota di olio vegetale e degli estratti del prezioso zafferano. Ha già un’azione curativa e consente alla pelle di avere i pori meno visibili con una grana molto leggera, di forma molto luminosa e potrebbe anche non richiedere l’ulteriore applicazione di fondotinta prima di uscire di casa, perché protegge anche da agenti inquinanti.

Il fondotinta è quella cosa che serve alla pelle per averla molto bene idratata tutto il giorno e renderla anche più bella, ma alla base c’è un tema che è quello della cura della pelle, e nei nostri fondotinta abbiamo inserito dei pigmenti inorganici di ossido di ferro che riducono la difformità dell’incarnato, riducono le piccole macchie, le piccole rughe, le piccole imperfezioni che tutte noi abbiamo.

Nella gamma ci sono dei blush che sono 100% bio, da usare anche solo con il dito e si possono mettere sulle guance per avere un effetto più colorito e sano e possono essere usati sulle labbra: sono molto naturali ma danno un effetto molto curato e sano.

Non possiamo dimenticare i nostri rossetti “liquid lipstick”, come la nuova tecnologia suggerisce sono in forma liquida e totalmente biologici e nascono da balsami curativi per le labbra che noi abbiamo opportunamente abbellito con dei pigmenti per rendere le labbra oltre che sane e idratate anche più belle.

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