In Arabia Saudita i consigli al re arrivano dal Majlis ash-Shura

31/10/2019 di Roberto Yusuf Mancini

In Arabia Saudita  esiste un organo consultivo che può proporre leggi al sovrano e svolge quasi le funzioni di consigliere del re: l’Assemblea consultiva o Majlis ash Shura. Composta da 150 membri, di cui dodici donne, delegate ad occuparsi di questioni femminili, familiari e dell’infanzia,è presieduta da Abd Allah bin Muhammad Al ash-Sheikh, accademico e politico.

Il Majlis ash-Shura esercita un’enorme influenza sulla politica e sull’economia del Paese, avendo anche il potere di proporre leggi, che, una volta approvate, diventano vincolanti anche per il re ed il principe ereditario. Inoltre, anche i ministeri e le agenzie statali si avvicinano al consiglio della Shura per l’esame dei loro rapporti annuali.

Svolge le seguenti attività: revisione del budget del Paese; valutazione sull’operato di un ministro; suggerimenti al re sulle politiche che lo stesso sottopone al Consiglio; pareri al re sui trattati internazionali ed economici. Le politiche vengono prima discusse in seno al Consiglio della Shura e poi messe in atto, in base alle decisioni finali dello stesso. Fra le attività anche la supervisione del piano di sviluppo quinquennale del Paese.

L’Assemblea per coordinare al meglio le attività, ha suddiviso le aree di competenza in tredici comitati: affari giudiziari islamici; affari sociali, della famiglia e della gioventù; affari economici e energetici; affari di sicurezza; affari della formazione e della ricerca scientifica; affari culturali e informativi; affari esteri; affari della salute e  ambientali; affari finanziari; trasporti, comunicazioni, informazioni e tecnologia; acqua e strutture e servizi pubblici; amministrazione, risorse umane e petizioni; diritti umani e petizioni.

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