Il Qatar esce dall’OPEC

04/12/2018 di Redazione

A partire dal 1° gennaio 2019 il Qatar uscirà dall’OPEC (Organisation of Petroleum Exporting Countries). La decisione è giunta inaspettata ed ha spiazzato gli altri quattrordici Paesi esportatori di petrolio, che compongono l’organizzazione nata nel 1960 (Arabia Saudita, Iraq, Kuwait, Iran, Venezuela, Emirati Arabi Uniti, Libia, Algeria, Angola, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Guinea Equatoriale,  Gabon, ed Ecuador).

Il Ministro per gli Affari Energetici del Qatar, Saad Sherida al-Kaabi, ha annunciato che la decisione è motivata da ragioni esclusivamente economiche, in quanto il Paese, considerando il proprio basso potenziale petrolifero, avrebbe deciso di aumentare gli sforzi nel campo del gas naturale che costituisce il vero patrimonio dell’emirato.

Tuttavia, in molti osservatori vedono dietro tale decisione un legame tra lo scontro politico che contrappone il Qatar ad una coalizione di Paesi dell’area mediorientale guidati dall’Arabia Saudita di cui fanno parte Egitto, Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Nel giugno 2017, infatti, questi quattro Paesi accusarono le autorità dell’emirato del Golfo Persico di finanziare e dare asilo a gruppi terroristici di matrice islamista ed imposero un embargo al Governo qatariota, dopo la decisione di non accettare le condizioni indicate nell’ultimatum tra cui figurava qualla di prendere le distanze dall’Iran. Insomma, un vero e proprio scontro di potere che vede contrapposti iraniani e sauditi per il dominio nel Golfo Persico e per una posizione predominante all’interno dell’OPEC stessa.

Com’è prevedibile, l’annuncio a sorpresa dell’uscita di Doha dall’OPEC ha creato subbuglio nei mercati finanziari internazionali con un’impennata dei prezzi del petrolio che varia dal +3% ad oltre il +5%. Ad ogni modo, quegli effetti sono stati bilanciati dalla decisione di Russia ed Arabia Saudita di estendere fino al 2019 l’accordo sulla gestione del mercato del petrolio e, in parte, anche dalla tregua raggiunta, durante il recente G20 di Buenos Aires, da USA e Cina sulla guerra commerciale.

 

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