«Il mio bambino è trattenuto in Egitto dal padre». La denuncia di una salentina

04/10/2019 di Francesco Buja

«Cosa ho fatto per meritare di non vedere mio figlio?». I suoi occhi chiari che sembrano intrisi d’acqua marina non perdono fermezza e la voce s’aggrappa alla ragione per non cedere al pianto quando lei, Maria Assunta, 43enne di Lizzanello, si pone una domanda che sfida l’assurdità. Non può vedere il figlio perché il suo ex compagno, Ahmed, un egiziano di 41 anni, non vuole. Lui ha trattenuto il bambino in Egitto, trasgredendo l’accordo con la donna secondo cui il loro figlio, dopo l’ennesimo soggiorno nel Paese nordafricano, sarebbe tornato in Italia per iniziare l’anno scolastico. E invece non solo non è venuto nel Salento, dov’è nato e cresciuto, ma ora il suo rapporto con la madre pare incrinarsi. Il bambino avrebbe assunto un atteggiamento ostile verso di lei. Maria Assunta ha quindi sporto denuncia ai carabinieri di Lecce per sottrazione di minori.

Maria Assunta e Ahmed si erano conosciuti nel 2010 a Pesaro, dove lei studiava all’Università. Dalla frequentazione alla relazione sentimentale. L’uomo si è trasferito a Lecce. A settembre dell’anno successivo è nato il loro figlio. A questa gioia si è aggiunta la soddisfazione di avviare un centro benessere, di cui Ahmed era socio al venti per cento. Ma a maggio del 2018 la rottura. «Lui diceva di non provare nulla per me e comunque doveva realizzarsi di suo. E così è andato via» riferisce la donna. Ahmed si è trasferito ad Amsterdam per trovare lavoro. Senza successo. Quindi si è recato in Egitto.

La separazione non aveva causato traumi, anche perché Maria Assunta non ha mai esitato ad accompagnare il figlio in Nord Africa perché vedesse il padre e i relativi parenti. Ma un video ha fatto deragliare il rapporto tra la donna e l’ex compagno.

Oltre un anno dopo la rottura della relazione sentimentale, infatti, Maria Assunta ha iniziato a frequentare un altro uomo. «Lo conosco da trent’anni, perché andavamo a scuola insieme – riferisce la donna -. Ma ho cominciato a frequentarla a giugno di quest’anno». E questo ha scatenato il rancore di Ahmed. Lui ha saputo di tale relazione qualche settimana fa, quando ha visto il filmato nel quale il bambino aveva ritratto la madre e il nuovo compagno di lei mentre passeggiavano a Torre dell’Orso, località balneare dell’Adriatico. «Video che – spiega la donna – ha trovato il padre quando il bambino era in Egitto, dove l’avevo accompagnato io stessa perché stesse con lui».

Il filmato ha mandato in frantumi l’accordo stretto fra Maria Assunta e Ahmed, secondo cui il 14 settembre il piccolo sarebbe tornato in Italia, visto che stavano per cominciare le lezioni scolastiche. L’uomo aveva anche inviato, tramite telefonino, le foto dei biglietti aerei. Ma qualche giorno prima di incontrare Maria Assunta a Roma per affidarle il bambino, le ha comunicato tramite messaggio telefonico: «Non veniamo più il sabato il 14/09/19». Perché? È la domanda, questa, che assilla Maria Assunta, la quale ha accettato la separazione e non ha mai ostacolato il rapporto del suo bambino con il padre, anzi, a questi avrebbe sempre fornito notizie e foto del piccolo. «Perché allontanarlo dalla madre? Cosa ho fatto di sbagliato?» si chiede la donna. E i suoi occhi trasparenti appaiono fermi, come su una risposta che non può essere altra. E quindi scaturita da una domanda retorica.

Ma perché Ahmed non vuol far tornare il figlio dalla madre? «Perché il bambino non deve vivere in casa con un altro uomo» riferisce la donna. Una risposta che risulterebbe assurda alla luce di quel che Maria Assunta precisa:«Io non vivo con questa persona (il nuovo compagno; ndr): io vivo con mia madre o a casa di mia insieme a mio figlio».

Dunque è la gelosia che induce Ahmed ad allontanare madre e figlio? «Molto probabilmente perché – ragiona Maria Assunta – a vedere il figlio stare bene con un’altra persona ha pensato che questa persona potesse sostituirlo. Ma non è così, perché al bambino veniva comunque spiegato che il padre è lui». I ruoli dei genitori, dunque, garantisce la donna, sono sempre stati rispettati: «Non ho mai ostacolato in alcuno modo il rapporto padre-figlio». L’assurdità dunque pare caratterizzare prepotentemente il diniego di Ahmed. E il dilemma ritorna, altrettanto prepotente: «Non vedo per quale motivo sottrarmelo, ho sempre fatto di tutto per mio figlio…».

Dunque, forse l’uomo non ha accettato l’attuale situazione sentimentale dell’ex compagna? «Ha cominciato poi a dirne di tutti i colori», riferisce Maria Assunta. E avrebbe offeso anche il nuovo compagno della donna. «Vengo insultata tutti i giorni, sia da lui che da mio figlio» si rammarica lei. Messaggi molto volgari. Inevitabile sporgere denuncia. Il 13 settembre, davanti ai carabinieri, la donna ha messo nero su bianco anche che non le veniva consentito di sentire telefonicamente il suo bambino. «Ieri (1° ottobre; ndr) ho provato a chiamare, non mi ha risposto. – racconta – Ho mandato un messaggio, se mi fa sentire mio figlio: non mi ha fatto richiamare. Un paio di settimane fa erano dodici giorni che non lo sentivo, mio figlio; l’ho sentito solo in occasione del suo compleanno». E adesso Maria Assunta non sa nemmeno dove padre e figlio siano. Al Cairo o ad Alessandria? Oppure a Sharm el sheik? Lei ormai evita di entrare nella stanza del bambino, troppo dispiacere. «Io, da mamma, non ho più un cuore, mi si è liquefatto» sussurra senza tradire odio o debolezza. Puntando quegli occhi così chiari che sembrano ormai completamente svuotati di lacrime, puntandoli questa volta sull’interlocutore. Come per sincerarsi che anche chi l’ascolta non sappia rispondere a quella domanda assillante le sfugge di nuovo di bocca: «Cosa ho fatto di sbagliato?».

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