Il delegato Onu ai media internazionali: «Non manipolate i report su Peace spring»

La Turchia, tramite Sadik Arslan, rappresentante permanente alle Nazioni Unite, ha esortato i media internazionali a non pubblicare rapporti manipolati sull’operazione “Peace spring” in atto nel nord della Siria.

Notizia riportata dal quotidiano Yeni Şafak, secondo cui il rappresentate turco ha espresso disagio per come i media internazionali riportano le notizie. Arslan ha detto che durante l’avanzamento delle truppe turche i terroristi di Pkk e Ypg, invece di attaccare i militari, bombardano le abitazioni civili dei turchi al confino, ne hanno ammazzati diciotto, fra cui un bombo di nove mesi. E che attaccano i giornalisti. E che usano cecchini, ma i giornalisti dei media stranieri, ha accusato Arslan, non riferiscono correttamente. Il diplomatico ha ricordato che il Pkk ha ucciso in Turchia più di quarantamila civili, in oltre trent’anni.

Arslan ha detto che solo la Turchia ha accolto centinaia di migliaia di curdi dal nord dell’Iraq ai tempi di Saddam Hussein. E che dunque non sta combattendo contro i curdi.

 

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