Il cibo arabo è delizioso – Stereotipi al microscopio

24/06/2020 di Laura Corna

Stereotipi al microscopio è una rubrica sugli stereotipi legati al mondo arabo e musulmano, ideata da Elena Nicolai

Il cibo arabo è delizioso

di Laura Corna, dottoressa in Studi arabi contemporanei

(scarica la versione in arabo الطعام العربي لذيذ – Cibo arabo è delizioso )

Uno dei temi più cari a noi italiani, il cibo, ci porta a parlare di un altro stereotipo che abbiamo sul mondo arabo ma, questa volta, positivo. Infatti non è raro sentire un cittadino del Bel Paese, noto per la buona cucina, apprezzare piatti tipici della cultura araba sia mediorientale che nordafricana. Allo stesso modo è difficile trovare chi non ha gradito un delicato hummus oppure un ricco couscous. La cucina araba, in fin dei conti, è riuscita a farsi una buona nomea non solo in Italia ma anche in tutta Europa: si è creato perciò un nuovo stereotipo secondo cui la “cucina araba è deliziosa”.

A questo proposito, vorrei citare Salah Jamal, autore palestinese del libro Aroma árabe. Recetas y relatos (Aroma arabo. Ricette e storie), nel quale mescola informazioni, storia e ricette della cucina tradizionale araba ad aneddoti della sua vita personale. Nello specifico, ciò che rende questo libro accattivante è il tentativo dell’autore di distruggere i principali stereotipi legati alle pietanze arabe.

Ebbene sì, nonostante la cucina araba sia stereotipata come eccellente, ci sono aspetti che vengono negletti, generalizzati: noi parliamo di un’unica cucina araba ma in realtà le ricette sono diverse da paese a paese tant’è che nel 2008 si è parlato di una “guerra dell’hummus” quando il Libano ha denunciato Israele per aver rubato il suo piatto tradizionale e aver storpiato la ricetta.

Un’altra convinzione diffusissima è che la cucina araba sia particolarmente piccante, quando in realtà è semplicemente molto speziata: si usa un’ampia varietà di spezie ed erbe per dare sapore a cibi come rosmarino, basilico, menta, prezzemolo, coriandolo, cumino etc.. Fa eccezione solo la harissa tunisina, famosa per essere una salsa estremamente piccante utilizzata in diversi piatti tipici della cucina tunisina.

Un altro stereotipo legato al cibo arabo smontato da Salah Jamal coinvolge i dolci: molti sono convinti che la pasticceria araba si caratterizzi per essere estremamente  zuccherata e quindi molto dolce ignorando la vastità dei territori arabi che ha portato una diversificazione delle tradizioni dolciarie. Prendiamo ad esempio uno dei dolcetti arabi più famosi, il baklawa: la ricetta irachena di questo dessert è molto zuccherata, invece la ricetta libanese e palestinese è totalmente diversa e risulta avere dei toni molto più leggeri e poco dolci.

In conclusione, gli stereotipi positivi esistono e hanno tutte le carte in regola per rubare i riflettori a quelli negativi soprattutto in materia di tradizioni culinarie. Seppure questo immaginario sia ben lontano da una condizione inferiorizzante persiste una tendenza dello stereotipo a fissare determinate convinzioni nonostante siano poco precise. Quindi per abbattere false dicerie non ci resta che mettere le gambe sotto al tavolo e assaggiare le leccornie proposte dalle cucine arabe!

 

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