I sauditi stampano Corano con versetti pro-Israele

La casa editrice ” King Fahd Complex for the Printing of the Holy Quran”  avrebbe stampato un Corano pro-Israele. La casa editrice è quella che stampa la maggior parte del Sacro Corano al mondo e in 74 lingue. Essa è direttamente alle dipendenze dei Saud. Ne dà notizia il giornale arabo online Middle East Monitor, meglio conosciuto come MEMO, e la questione e una di quelle che potrà far cadere una casa regnante come un intero impero nel mondo musulmano.

È stata stampata una copia in ebraico del Corano, approvata dalle autorità saudite, che probabilmente risale alle copie  circolanti negli anni successivi all’invasione sionista della Palestina, tradotta  da alcuni palestinesi israelianizzati. Questa copia contiene più di trecento errori, e sono stati scoperti dall’agenzia di stampa palestinese Shehab.

Tra gli errori più gravi, l’omissione del nome del profeta Muhammad, del cambio della definizione da Masjid (المسجد) a tempio (الهيكل) del terzo sacro luogo dell’Islam, la Masjid della Roccia. In più sembra che faccia capire che l’Islam non ha rivendicazioni e non considera tale masjid (moschea) come sacra, infatti, fa intendere che essa è sulle rovine del tempio di Suleiuman, Salomone.

Nel video in arabo che abbiamo caricato, il ricercatore spiega per filo e per segno ogni errore. Tutto è stato approvato dalla casa saudita e la King Fahd Complex, alla richiesta di spiegazioni da parte di chi ha trovato tali errori, è stata quella che tale traduzione era approvata dalle autorità competenti. Si attendono, dunque, le verifiche del caso. Intanto, però, iniziano a circolare copie on-line, come si vede nel video.

È un fatto gravissimo per noi musulmani, perché il Sacro Corano è inviolabile e ogni traslitterazione deve essere molto simile alla versione originale in arabo. È detta traslitterazione e non traduzione, in quanto il testo sacro non ha una effettiva traduzione per via della lingua araba che è un vasto mare di termini e significati, anche se ben specifici.

Tale atto non farà altro che allontanare ancora di più molto musulmani del mondo dalla casa regnante saudita e i suoi religiosi, che già stanno subendo attacchi per i loro proclami pro Stati Uniti e Israele e contro i musulmani di Palestina. E potrà essere anche un grave fatto destabilizzante dell’aria mediorientale, che porterebbe ad abbracciare idee rivoluzionarie contro coloro che vogliono cambiare ciò che non può essere cambiato.

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