I post (antisemiti?) pro Hitler creano il caos, ma nessuno si confronta sui temi

02/12/2019 di Redazione

Condanna del rettore dell’Università di Siena al professor Emanuele Castrucci, per i suoi post. Wikipedia lo definisce “dichiaratamente antisemita”.

La presa di posizione: «Il Rettore, personalmente e in nome e per conto dell’Università di Siena, condanna con fermezza i contenuti filo-nazisti del post pubblicato su Twitter dal Prof. Emanuele Castrucci». Scrive dunque il  rettore Francesco Frati: «L’Ateneo che ho l’onore di rappresentare si è sempre caratterizzato per il forte impegno
anti-fascista e combatte con forza tesi revisioniste neonaziste ed ogni forma discriminatoria nei confronti di qualsiasi popolo. Le vergognose esternazioni del Prof. Castrucci offendono la sensibilità dell’intero Ateneo; ho già dato mandato agli uffici di attivare provvedimenti adeguati alla gravità del caso». 

Cosa aveva pubblicato il Castrucci? Il 30 novembre aveva scritto su Twitter: «Vi hanno detto che sono stato un mostro per non farvi sapere che ho combattuto contro i veri mostri che oggi vi governano dominando il mondo». E sotto alle parole la foto del Fuhrer.

E il 25 ottobre il professore twittava: «Si allarga sempre più in Occidente l’area delle cose innominabili nel discorso pubblico. La sostituzione dei popoli è solo la più evidente di esse».

Post del 21 novembre riguardo ai famosi Protocolli dei savi di Sion: «Ciò che importa non è sapere chi siano i veri autori del documento, perché potrebbe davvero trattarsi di un ‘falso’ in senso tecnico, ma la domanda: i fatti descritti in esso sono veri o sono falsi? Dal momento che quanto accade oggi nel mondo è la prova evidente che sono veri».

Ma perché, invece di attaccare il professor Castrucci, non ci si confronta con le sue idee? Si preferisce la censura al confermare, eventualmente, la bontà delle proprie convinzioni?

 

COMMENTI