I Musulmani italiani devono giurare sulla Costituzione?

06/12/2018 di Redazione

Tempo fa, in un contesto storico leggermente diverso, si fece un gran parlare sull’ipotesi che gli imam dovessero giurare sulla Costituzione della Repubblica italiana. Qualcuno lo fece, altri no; difatti, divenne famoso il caso dell’Imam “supplente” della Comunità islamica di Treviso che si era rifiutato di prestare giuramento per il conferimento della cittadinanza italiana e fu espulso, come riporta una nota del Ministero dell’Interno, perché “Disprezzava i principi fondanti la nostra Costituzione e aveva rifiutato di prestare giuramento per il conferimento della cittadinanza italiana”. Il palcoscenico mediatico finì quasi immediatamente.

Qualcuno ora paventa di far giurare i musulmani italiani sulla Costituzione italiana, liberi cittadini che italiani già lo sono ed hanno la cittadinanza per nascita o acquisizione: in pratica, dovrebbero giurare solo perché cittadini italiani, ma di fede musulmana.

Questa la replica dell’Associazione Nazionale Musulmani italiani: “Proposta ridicola – commenta il presidente Raffaello Yazan Villanichi nasce italiano lo ha già nel DNA il rispetto della Costituzione e le leggi del nostro paese, l’Italia è uno stato di Diritto e sei dovuto a rispettare le leggi musulmano o non musulmano. Italiano o straniero, se commetti un reato devi andare in prigione, proposta quasi discriminante che tenda a identificare che il musulmano italiano tende a non rispettare le leggi”.

Per i nuovi italiani il discorso è diverso poiché Il Giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana è un passaggio necessario per poter acquisire la cittadinanza con la seguente formula:“Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato”.

Il Giuramento di fedeltà alla Repubblica italiana viene fatto davanti al Sindaco o ad un suo delegato in qualità di Ufficiale di Stato Civile, di solito un assessore o un consigliere comunale con la fascia tricolore. La sala dove avviene il giuramento è aperta al pubblico e può assistervi chiunque.

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