I musulmani e il calcolo lunare del mese (V e ultima parte)

Il calendario lunare basato sul calcolo astronomico esiste sin dai tempi dei babilonesi, XVIII secolo avanti Cristo. È usato da molte culture antiche, tra cui i nativi americani. Esso ha la durata del tempo che occorre alla luna per girare intorno alla Terra. Astronomicamente questo giro dura circa 29,53 giorni.

La lunghezza del mese lunare varia dal giro più corto, che è quello che avviene durante il solstizio d’estate, 29,27 giorni, al più lungo, che è quello che avviene durante il solstizio d’inverno, 29,84 giorni, con una durata media dei giorni dell’anno pari a 354,37. E il Corano impartisce le direttive sulla durata di un anno, dodici mesi che possono essere di 29 o 30 giorni al massimo.

Il mese è arrotondato per convenzione a 29 giorni o 30 giorni, non considerando circa 44 minuti di media ogni volta che la luna compie un giro completo della Terra. Minuti che, sommandosi nel tempo, diventano circa un giorno in 2,73 anni. Per questo motivo si aggiunge un giorno ogni tre giorni nei calendari lunari, cioè per riequilibrare il calcolo dei mesi, come accade per il 29 febbraio ogni quattro anni nel calendario gregoriano.

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