Gli Atenei pugliesi chiamano altri studenti stranieri

08/11/2019 di Redazione

Il «no» alla fuga di cervelli, perché gli atenei pugliesi valgono e vengono scelti dagli studenti stranieri. Questa la premessa del “Forum internazionale sulle politiche di accoglienza per il diritto allo studio universitario”, svoltosi oggi a Lecce, al Castello Carlo V.
Ospiti César Francisco de Gouveia Jr, ambasciatore della Repubblica del Mozambico; Hamed Sidi Mohamed, ambasciatore della Repubblica Islamica di Mauritania; Mohamed Nassir Camara, consigliere dell’Ambasciata di Guinea; Konrad Paulsen, consigliere dell’Ambasciata del Cile; Carla Sierra Zúñiga, consigliere dell’Ambasciata di Costa Rica; Felicité Djouah, consigliere dell’Ambasciata del Gabon; Ruzvelt Frrokaj, ministro consigliere dell’Ambasciata del Kosovo; Davit Bazerashvili, ministro plenipotenziario dell’Ambasciata della Georgia, Tina Kokalj ministro plenipotenziario, Ambasciata della Repubblica di Slovenia; Sara Ouafi primo segretario Servizio culturale del regno del Marocco.

Non solo un po’ di autocelebrazione, ma anche una proposta. Il tentativo cioè riferito da Sebastiano Leo, assessore regionale a Diritto allo studio, Scuola, Università, Formazione professionale: costruire un percorso un raccordo degli atenei pugliesi con tutto il mondo, perché la Puglia, ha osservato il politico, è diventata molto attrattiva per lo studio e per il sistema di accoglienza. «Le Università pugliesi – ha poi commentato l’assessore in una nota – sono pronte a un’internazionalizzazione che guardi oltre i confini nazionali, in particolare verso i Paesi dell’area mediterranea e non solo. Abbiamo accolto le diplomazie di tanti Paesi, nella splendida cornice del Castello Carlo V di Lecce mostrando ai nostri ospiti la ricchezza della nostra regione in termini di bellezze architettoniche e paesaggistiche, oltre che di eccellenza nel sistema dell’istruzione e della formazione».

La Regione vuol promuovere un progetto pilota di accoglienza e assistenza degli studenti stranieri in Puglia che dovrà approdare ad un protocollo d’intesa sottoscritto dalle ambasciate dei Paesi che hanno manifestato interesse alla cooperazione. Proposta accettata dai diplomatici. Sul loro fronte si sono ricordati gli obiettivi della pace e del progresso per superare i limiti dell’umanità, per costruire la identità di un cittadino nuovo. La Regione Puglia, dal 2016 al 2018, ha erogato 133.101.325 euro per borse di studio, alloggi, ristorazione e mobilità internazionale.

Ai diplomatici stamattina sono stati presentati, oltre alle Summer school, gli assegni di ricerca, lo Sportello studenti stranieri, socialità dei diversamente abili, la copertura totale borse di studio e il riconoscimento del diritto anche per gli istituti tecnici superiori. Ora si attende che alla riunione in bello stile seguano gli annunciati incontri bilaterali e che la Regione Puglia risponda all’invito di andare nei Paesi coinvolti nel Forum, così come questi le hanno chiesto, per definire il percorso di scambio culturale.

COMMENTI