Giovani e fede, parola al medico e alla mediatrice culturale

25/09/2019 di Redazione

Qual è il ruolo della donna per i musulmani? E il medico deve seguire l’impostazione shariatica o quell’islamica moderna? Se ne parlerà nel convegno sul ruolo della religione nella formazione dei giovani che si svolgerà l’8 ottobre all’Università degli studi dell’Insubria, a Varese, alle 9.30. Incontro organizzato dalla Confederazione islamica italiana, dalla Federazione regionale islamica della Lombardia e dal Centro di ricerca Redesm.

Tema: “Giovani e responsabilità di fede”. Introduzione affidata al professor Antonio Angelucci, dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” ed esponente di Redesm, il quale argomenterà su “Giovani e religione: parlare di religione nella società, quale utilità in un Stato laico”. Interverranno Hamid Zariate, imam e medico, che parlerà su “L’approccio da medico musulmano nella comunità – percorso professionale del relatore”, e Noura Amzil, mediatrice linguistico-culturale e docente di lingua araba, che tratterà del “Ruolo della donna all’interno della comunità musulmana – percorso accademico e lavorativo della relatrice”.

Modererà la studentessa Ihsan Boulahrajane.

Prima degli interventi porgeranno un saluto alla platea Youssef Balla, ambasciatore del Marocco, Davide Galimberti, sindaco di Varese, Alessandro Ferrari, direttore del Centro di ricerca Redesm, Bouzekri Raihani, console del Marocco a Milano, Mustapha Hajraoui, presidente della Confederazione islamica Italia, Hamid Khartaoui, presidente della Federazione islamica della Lombardia.

(in foto: l’Università degli studi dell’Insubria)

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