Del Re all’incontro “Corridoi Umanitari, per un’Europa Solidale”

04/07/2019 di Redazione

La Vice Ministra agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re, ha partecipato oggi a Palazzo Montecitorio all’incontro “Corridoi Umanitari, per un’Europa Solidale”, presenziato dal Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico.

La Vice Ministra ha definito i corridoi umanitari come “una risposta intelligente e virtuosa che rappresenta un modello di gestione ragionata e collaborativa dei fenomeni migratori, invece di reagire sempre sull’onda dell’emergenza e che contribuisce al contrasto del traffico di esseri umani”.

“È un progetto d’integrazione e di vita, la persona viene coinvolta nel contesto del Paese e questo contribuisce anche a migliorare la percezione dell’opinione pubblica verso i rifugiati” – ha aggiunto.

La Vice Ministra ha quindi menzionato la necessità che il modello italiano sia ampliato, lavorando ad uno schema di “corridoi umanitari europei” che veda coinvolta l’Italia insieme ad altri partner europei. “Rappresenterebbero un approccio nuovo che permetterebbe di colmare alcune lacune nelle politiche comunitarie, favorendo anche una maggiore coesione sociale nell’Unione. I corridoi umanitari europei sarebbero uno sforzo collettivo per una soluzione strutturale di cui c’è bisogno” – ha detto Del Re.

I Corridoi Umanitari sono un progetto che dal 2015 ha portato in Italia circa 2.500 rifugiati e persone particolarmente vulnerabili in modo legale e protetto, attraverso un programma di accoglienza e integrazione strutturato a cura delle associazioni della società civile.  Un percorso nel rispetto della normativa italiana a cui collaborano organizzazioni internazionali come UNHCR e OIM, il Viminale e la Farnesina. Del Re ha ricordato che si tratta di una partnership con le organizzazioni promotrici – Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche, Tavola Valdese, Conferenza Episcopale Italiana – che la finanziano, “quindi una iniziativa a costo zero per lo Stato”. Accanto ad essi, l’Italia è impegnata nel programma europeo reinsediamenti ed ha recentemente effettuato evacuazioni umanitarie in situazioni di emergenza dalla Libia e dal Niger (coordinate dal Ministero dell’Interno).

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