Circoncisione rituale tra sicurezza e buone pratiche

22/11/2018 di Redazione

La Federazione Regionale Islamica del Piemonte ha promosso, in collaborazione con l’Associazione Internazionale Karol Wojtyla e l’A.M.E. (Associazione Medica Ebraica), l’incontro “Circoncisione rituale in sicurezza, tra diritto e buone pratiche: criticità e attualità”, che si terrà giovedì 29 novembre alle ore 15:30 a Torino nella Sala Consiliare della sede del Consiglio Regionale del Piemonte (Palazzo Lascaris), in via Vittorio Alfieri, 15.

La necessità di discutere su questo tema scaturisce dalle numerose vicende di cronaca che, tristemente, vedono spesso bimbi piccoli vittime di una circoncisione praticata in modo insicuro ed in condizioni non igieniche. È giunto, dunque, il momento di riaprire e sviluppare il tema della circoncisione rituale affinché si concretizzi il diritto alla salute e all’uguaglianza di ogni bambino senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di religione, così come rivendicato anche dalla Società Italiana di Pediatria. Inoltre, è utile parlarne affinché il pubblico comprenda in cosa consiste realmente questa pratica, inclusa tra le abitudini di molte famiglie per motivi religiosi e/o culturali, senza continuare a confonderla con altre prassi aberranti come l’infibulazione.

Gli aspetti clinici, giuridici e costituzionali della circoncisione rituale sono complessi; se non attuata con la dovuta assistenza sanitaria, questa pratica comporta un rischio di complicanze, spesso con esiti gravi, non raramente mortali. Già nel 1998, Il Comitato Nazionale per la Bioetica (CNB) stabiliva che “le comunità, che per la loro specifica cultura praticano la circoncisione maschile meritano pieno riconoscimento della legittimità di tale pratica”, in accordo con l’Art. 19 della Costituzione Italiana e con la Legge n.101/89 che approva l’intesa stipulata fra lo Stato Italiano e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane nel 1987. Tale principio, grazie alla copertura costituzionale, è esteso a tutte le confessioni religiose che pratichino la circoncisione.

Aspetto importante è quello finanziario. Sicurezza, rispetto della tradizione religiosa, costi socialmente accessibili per la famiglia, sono stati i principi ispiratori del progetto promosso ed attuato, da alcuni anni, dall’Associazione Internazionale Karol Wojtyla presso il Policlinico Umberto I, dell’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con l’Ufficio Rabbinico della Comunità ebraica di Roma ed il Centro Islamico Culturale d’Italia – Grande Moschea di Roma. Progetto aperto ad ebrei (adulti convertiti e bambini con circoncisione ritardata per motivi sanitari) ed a musulmani, ma con prezzi ancora troppo elevati (400 euro, ma si sta lavorando per abbassarlo) ed insufficiente per le esigenze della comunità musulmana del Lazio.

Non si può negare la difficoltà di questo percorso, ma a Torino, con il servizio offerto al Maria Vittoria, si è voluto cercare di porre rimedio – afferma Monica Cerutti, Assessore regionale pari opportunità, diritti civili e immigrazione – a quella pratica pericolosa che è la circoncisione ‘fai da te’ in strutture non sanitarie. Attraverso il Centro Unificato di Prenotazione (CUP), il richiedente può prenotare la prima visita pediatrica per il bambino, successivamente si verifica l’idoneità fisica del piccolo paziente mediante una visita urologica e una anestesiologica. Nei giorni seguenti all’intervento, si conclude la pratica con la visita post-ricovero. Il costo totale di questa prestazione sanitaria è di 280 euro. Nonostante l’ottimo servizio, l’ospedale Maria Vittoria è oggettivamente insufficiente ad accogliere tutte le domande di circoncisione rituale che riceve”.

Per questo motivo, la Federazione Regionale Islamica del Piemonte e le altre realtà islamiche presenti sul territorio è decisa a continuare questo percorso insieme alle istituzioni, sensibilizzando più dirigenti ospedalieri, affinché vi sia una condivisione equa della forte richiesta da parte dei cittadini di Torino e dell’intera Regione del Piemonte.

Info:  www.conf-islamica.it/confederazione-islamica-italiana/category/federazione-islamicadel-piemonte/ tel. 011.092 8401 +39346.3158906 – mail: federazione.piemonte@conf-islamica.it

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