Bilal, storia di un Italiano tornato all’Islam

19/12/2018 di Redazione

Proponiamo ai nostri lettori la storia della conversione di Marco “Bilal, un ragazzo di 36 anni residente nel Centro Italia. Bilal è oggi un italiano musulmano che è ritornato all’Islam ormai due anni fa. Una storia come tante, ma che vale la pena di essere raccontata.

Come è avvenuta la decisione di ritornare all’Islam?
È stata una decisione maturata nell’arco di molti mesi. Non ero in pace con me stesso e non trovavo le risposte che cercavo. Ho studiato sia il buddismo, che altre dottrine cristiane, ma non suscitavano niente in me. Per un certo periodo ho anche frequentato anche amici induisti, ho condiviso una breve parte della mia vita provando a seguire la religione indù, andando anche all’Ashram di Cisternino, ma non era per me. Infine, mi sono avvicinato all’Islam grazie a due amici bengalesi”.

E quando ti sei convertito?
La decisione è stata presa nei 4 mesi successivi, studiando sul web, tramite amici musulmani e, saltuariamente, in Moschea”.

Come mai hai scelto il nome “Bilal”?
Mi è stato semplicemente dato da alcuni miei amici”.

Come vivi il tuo ritorno all’Islam?
Lo sto vivendo bene, a parte le rinunce alimentari… Ero ghiottissimo di prosciutto e mi piaceva bere una birra fresca con gli amici. Ho allargato il mio giro delle amicizie, ora ne ho di più tra persone di fede musulmana, senza tuttavia mai trascurare le mie amicizie storiche”.

Il tuo cambiamento è stato immediato?
No, è avvenuto gradualmente; non ho cambiato il mio regime alimentare da subito. Mentre per le Salah, ho impiegato più tempo”.

I tuoi amici come hanno reagito?
All’inizio non benissimo, ma con il tempo si sono abituati all’idea. Ogni tanto mi fanno le battutine sulle quattro mogli… Io non ero cambiato granché, ma davo solo più spazio alla religione. Qualcosa che prima era praticamente assente nella mia vita”.

La tua famiglia invece cosa ha detto?
Ho la fortuna di avere una bellissima famiglia e molto tollerante, non ho mai avuto nessun problema, forse perché i miei non sono praticanti. Ho anche detto che in futuro potrei sposare una ragazza proveniente dal Marocco. L’unica eccezione è forse rappresentata da una zia che una testimone di Geova e non l’ha presa benissimo”.

Sul lavoro è cambiato qualcosa?
Assolutamente no. I miei colleghi sono simpatici e un paio pure musulmani”.

Se potessi esprimere una richiesta cosa desidereresti?
Mi piacerebbe vedere riconosciute come festività i due Eid perché, in quel periodo, io ho lavorato”.

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