Arabia Saudita, i luoghi santi della Mecca, destinati a diventare una “Smart City”

17/08/2019 di Jamal Qadeer

La Mecca e i luoghi sacri diventeranno una “Smart City” con la costruzione del primo “modello di sviluppo”, che inizierà dopo l’attuale stagione haj, ha dichiarato il governatore della regione della Mecca, nonché presidente del comitato centrale haj, il Principe Khalid Al-Faisal.

Lo stesso ha affermato che la Commissione reale istituita lo scorso anno ha raggiunto un consenso sugli studi preliminari per lo sviluppo dei siti santi e della città della Mecca, la cui implementazione è alle battute conclusive.

“Immediatamente dopo questa stagione haj, inizieremo a costruire il primo modello di sviluppo per Mina, che comprende alloggi e campi. Questo sarà pronto il prossimo anno per essere messo alla prova per vedere l’efficacia di questo progetto e se sono necessari eventuali aggiunte, aggiustamenti o modifiche complete””, ha aggiunto il principe Khalid.

Lo sviluppo dei siti continuerà fino a quando la Mecca e i siti santi non diventeranno una “città intelligente”, che sarà completata nei prossimi anni.

Le dichiarazioni del Principe non hanno, però, fornito dettagli su ciò che renderà “intelligenti” la Mecca e tutti i luoghi santi.

L’haj di quest’anno “ha evidenziato un ritmo maggiore nell’uso della tecnologia per migliorare l’esperienza di pellegrinaggio”, ha affermato il ministero dei media.

“I progetti recentemente svelati dal Ministero per Hajj e Umrah includono una piattaforma haj intelligente, un’iniziativa di supervisione del servizio per migliorare gli alloggi, aggiungendo spazi abitativi e organizzando viaggi in autobus, un programma di raggruppamento di pellegrini che utilizza un sistema elettronico per gestire e monitorare la folla, un progetto per aumentare la capacità nell’ambito della quale è stato autorizzato un sito a Mina per installare tende completamente attrezzate e un’iniziativa per migliorare i servizi di ristorazione e ampliare l’offerta di pasti pronti nei luoghi santi ”, ha aggiunto.

Il ministero ha avviato l’iniziativa “Smart Haj” durante il pellegrinaggio dell’anno scorso con servizi e app digitali tra cui “Hajj and Umrah Navigator” e “Health and Our Rituals”.

Il conteggio ufficiale finale per i pellegrini haj di quest’anno ha rilevato una presenza di 2.489.406 di visitatori.

Il 74,5 per cento, ovvero 1.855.027, proveniva dall’esterno dell’Arabia Saudita e i rimanenti 634.379 erano pellegrini domestici composti da cittadini sauditi e stranieri.

I pellegrini maschi hanno rappresentato il 55,65 per cento di tutti i pellegrini, equivalenti a 1.385.234, contro 1.104.172 di femmine.

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