Ancora troppa confusione tra Islam e terrorismo

20/05/2020 di Redazione

Sacro Corano, Sura 61 versetto 6:

“E quando Gesù figlio di Maria disse: O Figli di Israele, io sono veramente un Messaggero di Allah a voi [inviato], per confermare la Torâh che mi ha preceduto, e per annunciarvi un Messaggero che verrà dopo di me, il cui nome sarà Ahmad”.

di Nicola Isa Comparato

La rete se utilizzata nel modo giusto può essere un mezzo di comunicazione molto utile. Non solo per apprendere cose nuove, ma anche per stringere rapporti con altre persone e riuscire a raggiungere distanze altrimenti impossibili fisicamente e cronologicamente per qualunque essere umano. Molte volte però il paradiso informatico può trasformarsi in un vero e proprio inferno. Ad esempio, il terrorismo in qualche modo è sempre esistito in tutto il mondo, (in Italia abbiamo avuto le Brigate Rosse) ma negli ultimi anni a causa dell’utilizzo sbagliato della rete a pagarne le spese sono stati i fedeli musulmani. Il gruppo terroristico denominato Isis, presente per molto tempo in Siria e Iraq, ha fatto di internet un ottimo strumento di propaganda per promuovere una politica del terrore che forse ha spaventato gli occidentali più degli attentati stessi. Questo non solo ha terrorizzato le persone, ma ha fatto credere a tutti che essere musulmani equivale ad essere terroristi, senza sapere che le prime vittime dei terroristi sono proprio i veri fedeli dell’Islam che si sono schierati contro la violenza degli estremisti. Molti occidentali non sanno che Gesù è presente anche nel Corano. La cattiva informazione, unita ad una certa propaganda politica, ci ha abituati a credere che l’Islam vuole togliere il crocifisso dai luoghi pubblici perché lo odia, quando in realtà si tratta solo di una questione di laicità dello stato che non interessa poi a tutti. I musulmani amano e rispettano Gesù, così come sua madre Maria e tutti gli altri Profeti. Un vero musulmano non uccide in nome di Dio, non commette stragi, non vuole la guerra. I musulmani condannano le azioni terroristiche. Ogni religione ci insegna che Dio è amore. I musulmani predicano la pace esattamente come i cristiani. Il concetto che voglio esprimere è il seguente: Ogni essere umano è responsabile delle proprie azioni e l’ignoranza di un singolo individuo o di un gruppo di individui, non deve essere la condanna di un intero popolo. Forse ho dilagato troppo, ma ci tengo a dire un’ultima cosa… Informatevi correttamente, utilizzate la rete nel modo giusto, magari fate una visita alla moschea più vicina alla vostra città. Scoprirete un mondo fatto di devozione, pace e amore. Non è un invito a diventare musulmani, ma solo un piccolo passo da compiere. Tanti piccoli passi tutti insieme possono lasciare indietro il terrorismo e la paura che lo alimenta.

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