Anche la World medical association contro la scelta di morire

29/10/2019 di Redazione

Contro eutanasia e suicidio assistito anche la Wma (World medical association). Questa ha ribadito il suo impegno all’indegna dell’etica medica e del rispetto per la vita umana. È emerso nella  70ª assemblea generale dell’associazione, a Tbilisi, in Georgia, svoltasi dal 23 al 26 ottobre. Una voce in questa direzione si è levata ieri dai rappresentanti delle religioni abramitiche.

L’eutanasia è stata definita, in questo consesso, come un medico che somministra deliberatamente una sostanza letale o esegue un intervento per causare la morte di un paziente con capacità decisionale su sua richiesta volontaria. Secondo Wma, nessun medico deve partecipare all’eutanasia o al suicidio assistito, né essere obbligato a prendere decisioni di rinvio a tal fine. E il medico che rispetta il diritto del paziente di rifiutare il trattamento medico non agisce in modo non etico nel rinunciare o nel rifiutare le cure indesiderate, anche se il rispetto di tale desiderio provoca la morte del paziente.

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